di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- La seconda commissione consiliare ha approvato poco fa con 7 voti favorevoli, due contrari (Notaristefano e Ricci) ed un articolo 47 comma 4 (Erbetti), la delibera riguardante i rifiuti. 92 mila euro è la somma che il Comune di Viterbo ha impiegato per l’emergenza Covid. Dopo la lettura della delibera da parte dell’assessore comunale Enrico Maria Contardo, sono intervenuti nel dibattito i consiglieri Massimo Erbetti (M5S),
Alvaro Ricci (Pd), Gianmaria Santucci (Fondazione). Nello specifico Ricci ha chiesto al dirigente dott. Monaco su quali utenze sia stato fatto il calcolo dell’imposta Tari e se il numero delle utenze sia rimasto lo stesso rispetto a quello dello scorso anno”. Erbetti ha chiesto a quanto ammontasse il Pef del 2019. Il presidente del consiglio Stefano Evangelista ha risposto che rispetto allo scorso anno ci sono nel 2020 circa 450 mila euro in meno. Erbetti ha poi chiesto se fosse possibile per l’amministrazione comunale abbassare ulteriormente  l’imposta che pagano i cittadini. Il consigliere Santucci ha spiegato che la normativa di quest’anno ha consentito di colmare quel gap tra il costo dello scorso anno e quello di quest’anno, che avrebbe portato a incrementare le tariffe”. Il consigliere Ricci ha esternato delle perplessità: “Bene ha fatto il Comune ad intervenire con questi 92 mila euro per effetto Covid. però se l’effetto è dovuto al Covid, ovvero meno conferimento dei rifiuti per via delle attività chiuse per il lock down, ci sarà stato anche meno lavoro per la società che gestisce il servizio, quindi, mi sembra non equo che solo il Comune si faccia carico di questo effetto Covid. Poteva essere un elemento di trattativa tra il Comune e la società per definire questa partita”. Ricci ha anche chiesto: “Quanti sono gli utenti previsti nel Pf 2020 e quanti erano nel precedente contratto?”. Le risposte sono state date dal dirigente Monaco: “Per le utenze tutti i dati si basano su quelli del 2018, che prevedono dei costi e prescindono dalle utenze, le quali, numericamente, non sono variate e sono quelle inserite nella gara ponte. Ci sono soltanto i servizi accessori che sono migliorativi. Al netto di piccoli costi in più dei servizi accessori,  abbiamo avuto un forte aumento dei costi per l’accesso alla discarica, che è passata da 80 a 130 euro da parte della Regione Lazio”.  Monaco ha anche spiegato che è stata fatta una sorta di schematizzazione delle attività che non hanno lavorato per un periodo di tempo. Lo Stato centrale non aiuta le amministrazioni e le società in generale di servizi pubblici  hanno continuato a pagare i dipendenti e la raccolta dei rifiuti sotto Covid ha avuto anche dei costi in più, per il conferimento di questi rifiuti speciali, quindi, anche avendo aperto un confronto con Viterbo ambiente ci sono carenze normative e giuridiche per le società in materia di cassa integrazione. Il dialogo, comunque, è stato attivato, ma non è cosa semplice”. Ma Ricci ha insistito: “In soldoni, la Tari per gli utenti è superiore o inferiore rispetto allo scorso anno?”. La risposta è stata data dal dott. Manetti: “C’è una variazione al ribasso per la Tari, non però per tutte le categorie. C’è una riduzione maggiore del 3-7% per le attività non domestiche, mentre per le utenze domestiche la Tari resterà pressocchè invariata fino a due componenti il nucleo familiare, mentre dal terzo componente ci sarà un piccolo aumento” Manetti fa un esempio: per un’utenza di 100 m2 per quattro occupanti si avrà un aumento per la parte variabile da 101 a 103, quindi, un incremento del 4%”. La delibera, approvata, passerà ora in consiglio comunale, fissato in seduta straordinaria il prossimo 6 ottobre.

Fonte Tuscia Times: https://www.tusciatimes.eu/rifiuti-la-seconda-commissione-approva-la-delibera/

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