Paride Stefanini nacque a Roma, il 15 gennaio 1904 e morì a Roma, 27 gennaio 1981.

La carriera di Paride Stefanini inizia nella Clinica Chirurgica di Roma, diretta a quei tempi, da Roberto Alessandri ove negli anni precedenti l’ultima guerra mondiale si erano formati tanti allievi destinati alle maggiori cattedre del nostro paese.

Il Primariato di Chirurgia nell’ Ospedale dell’ Aquila e poi la Cattedra di Patologia e quella di Clinica Chirurgica a Perugia, a Pisa e finalmente a Roma, rappresentano le tappe del ritorno del Maestro alla sede dalla quale aveva mosso i primi passi.

Si affermò in tutti i campi della chirurgia e tra i primissimi affrontò la questione dei trapianti d’organo senza limitarsi ai soli aspetti pratici, ma impegnandosi a fondo per risolverne i numerosi problemi giuridici ed organizzativi che ne limitavano la realizzazione, ha segnato un momento importante nella storia della Chirurgia.

Il 30 aprile del 1966 l’équipe guidata da Paride Stefanini trapiantò ( primo trapianto d’organo in Italia) un rene, prelevato da una donna, ad una ragazza di 17 anni.

In seguito, il prof. Stefanini è protagonista di un altro eccezionale intervento: il trapianto di un rene, prelevato da uno scimpanzé, in un giovane. Si trattava del secondo xenotrapianto di questo tipo nel mondo.

Fu anche un grande chirurgo toracico ed a lui dobbiamo l’istituzione in Italia delle prime cattedre della specialità. Le sue pubblicazioni in tutti i campi della chirurgia costituiscono un patrimonio ben conosciuto, ma è doveroso rammentare ancora una volta l’opera di Paride Stefanini in qualità di studioso di problemi sanitari ed universitari.

Fu Presidente della Società Italiana di Chirurgia Generale e dell’Intemational College of Surgeons ove è ricordato come uno dei più efficienti esponenti anche per l’istituzione dei gruppi chirurgici destinati all’insegnamento ed all’attività operatoria nei paesi sottosviluppati.

È stato il fondatore della Facoltà di Medicina e Chirurgia nella libera Università dell’ Aquila ed a lui la Somalia deve tanto delle strutture universitarie delle quali egli si interessò.

Paride Stefanini ha interpretato in modo perfetto il ruolo di Maestro e di Educatore, andando senza esitazione e coraggiosamente contro andazzi e convinzioni che sembravano inattaccabili.

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