di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Un inizio d’anno scolastico pieno di incognite e di rischi. In sostanza questo è emerso dall’incontro avvenuto questa mattina presso l’Itis di Viterbo con i dirigenti scolastici, tra cui quelli dell’Orioli, della Fantappiè, del liceo Buratti, del Meucci di Ronciglione e la Cisl scuola. Presente per la segretaria nazionale della Cisl scuola, Paola Serafin, che senza giri di parole ha detto come si prevedono contagi, anche se si sta lavorando per ridurre il rischio. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il reggente della Cisl scuola, Vincenzo Alessandro, che ha affermato: “La situazione è complicata. I contagi ci saranno perché come si sono contagiati andando in discoteca, i ragazzi si contageranno anche a scuola, ma il problema è che gli studenti non vivono nel deserto, ma in famiglia e, quindi, potrebbero poi contagiare i familiari, con rischio per quelli con patologie. Ma l’assessore regionale Berardino ad oggi vuole riaprire le scuole il 14 settembre anche se la situazione è problematica. Secondo noi si poteva arrivare a questa data meno impreparati e almeno posticipare l’apertura delle scuole. Comunque, se ci saranno, come prevediamo, i contagi, sapremo con chi prendercela”.

Vincenzo Alessandro dà qualche indicazione poi sulla situazione del Viterbese: “Ci sono problemi di distanziamento, basti pensare che nel Lazio mancano, stando ai dati dell’ufficio scolastico regionale, almeno 900 aule. Inoltre, 300 mila nuovi banchi non arriveranno in tempo utile, dato che l’ultima tranche è prevista a fine ottobre. Ciò significa che non in tutte le scuole si potrà avere il distanziamento sociale, richiesto per il contenimento del Covid. Per non parlare poi delle problematiche dei docenti. Non sono riusciti a confermare le nomine in ruolo e ci sono errori nelle graduatorie provinciali per le supplenze. Sono farcite di errori! A Viterbo poi non cominceranno gli incarichi prima di lunedì, giorno stesso di apertura delle scuole, quindi, in ritardo. Su Roma la situazione è ancora peggiore con 154 mila domante presentate per le supplenze e con alcune scuole che si sono viste arrivare 12 mila domande da visionare in tre giorni. Per le scuole di Viterbo, il problema maggiore lo ha il Santa Rosa: ad oggi non ci sono le aule richieste dal dirigente scolastico. Ma poi vi sono altre scuole che non hanno il personale. L’Itis Da Vinci, come molti istituti superiori della regione Lazio, dovrà fare ricorso alla didattica a distanza, che noi contestiamo perché non può essere questa una soluzione permanente per il regolare svolgimento dell’attività didattica. E’ una situazione, quindi, veramente complicata”.

Fonte Tuscia Times (www.tusciatimes.eu/scuole-incontro-allitis-per-la-riapertura-vincenzo-alessandro-cisl-i-contagi-saranno-inevitabili-troppi-problemi-irrisolti/).

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