Si parte con gli operatori sanitari, ma tutti con una ricetta bianca del medico potranno sottoporsi.

Via libera all’utilizzo dei test sierologici, ma soltanto all’interno dei laboratori pubblici o di quelli autorizzati e – sempre e comunque – sotto sorveglianza medica. Dopo le linee guida di maggio, la Regione approva i protocolli di sorveglianza che riguardano in primis gli operatori sanitari. Ma aprendo, in linea teorica, anche alla popolazione generale: i cittadini potranno eseguire l’esame sierologico, previa prescrizione «bianca», pagando 25 euro. Anche se rischia di essere poco più di una curiosità.
Ciò che invece si riapre, dopo la delibera del capo dipartimento Salute, Vito Montanaro, che ha preso atto del lavoro di un gruppo di esperti coordinati da Lucia Bisceglia (Aress), sono le campagne di screening sugli operatori sanitari che potranno essere estese anche al personale delle Sanitaservice e del 118. Con l’obiettivo di prepararsi alla seconda ondata.

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FONTE: La Gazzetta del Mezzogiorno.it

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