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A dire il vero non è certo una esse in più o in meno a creare il problema, la diatriba tra il Ministro Azzolina e Salvini, non mi entusiasma affatto.

Quello che invece mi preoccupa è che ogni volta che bisogna riaprire qualcosa esce fuori che ci vogliono le protezioni in “plastica trasparente” (le chiamo così almeno nessuno farà scattare la polemica).

Dovevano riaprire i ristoranti? Milioni di “esperti” pubblicava fantasiose immagini con tavoli blindati dai separatori in plastica trasparente. Poi come è finita? Nessun separatore.

Poi fu la volta degli stabilimenti balneari, anche in quel caso immagini di spiagge con celle in plastica trasparente…come è finita? Nessun “muro” di plastica.

Infine per ultimo ma solo in termini temporali, la riapertura delle scuole il prossimo settembre. Anche in questo caso, genitori sull’orlo di una crisi di nervi, perché mandare i propri figli a scuola e metterli in un’urna di plastica, li avrebbe gravemente danneggiati psicologicamente…come è andata a finire? Il ministro ha detto chiaramente che è un ipotesi assurda e che mai ha pensato ad una soluzione del genere.

La domanda non dovrebbe essere: per scrivere in maniera corretta serve una esse in più o una in meno? Ma: perché ogni volte esce fuori questa stupidaggine dei separatori in plastica trasparente?

Forse perché le immagini con le scatole di plastica ci affascinano? O magari perché qualcuno ha tutto l’interesse a far credere che quella sia la direzione da seguire?

Comunque sia, una cosa è certa, nessun separatore verrà installato nelle scuole e i genitori dei ragazzi possono stare tranquilli…un po meno può esserlo il ministro Azzolina visto che i separatori in plastica no, le Mascherine no, i doppi turni no, sistema misto no, separazioni delle classi no…chissa cosa vorrebbero i genitori per i propri figli?

Aspetto con ansia proposte.

By EMAX

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