Solidarietà

L’emergenza coronavirus ha acuito le difficoltà economiche di molte famiglie che avranno seri problemi per il pagamento delle forniture energetiche. Per venire incontro alle esigenze degli italiani a rischio povertà, sta nascendo un progetto di solidarietà denominato Energia Sospesa

L’idea è semplice e geniale, come tutte le idee che nascono dal cuore, regalare energia elettrica a chi ne ha più bisogno. Un po’ come l’iniziativa napoletana di lasciare un caffè sospeso al bar, a disposizione di sconosciuti in difficoltà economiche. A Napoli il caffè è un rito fondamentale, così come è fondamentale avere luce elettrica in casa.
La generosa idea nasce da un team di giovani consulenti del settore. Il primo ad avere avuto l’intuizione è Giuseppe Dell’Acqua Brunone, che quattro anni fa ha creato Revoluce, una startup per l’energia ricaricabile.

Da una stima effettuata dall’ISTAT sembra che circa 4 milioni di famiglie italiane siano o saranno in condizioni di povertà energetica, un dato allarmante che deve farci riflettere, per questo motivo Giuseppe dell’Acqua Brunone ha riunito i suoi amici del settore e insieme hanno dato vita al progetto “Energia Sospesa”.

 

«Regalare energia elettrica sarà molto semplice – ci spiega Pasquale Autiero, socio fondatore del progetto – chi vuole potrà accedere al nostro sito e fare una donazione. Ognuno potrà regalare la cifra che preferisce, avendo la consapevolezza che ogni euro sarà devoluto interamente a chi ne avrà bisogno. La nostra è un’iniziativa di solidarietà vera»

Basta accedere al sito Energia Sospesa per ricevere tutte le informazioni necessarie e cliccare qui per partecipare alla raccolta fondi. Il tutto nella massima trasparenza possibile e con la garanzia che, se il progetto non dovesse andare in porto, le cifre versate saranno restituite.

«Il nostro progetto è ancora in una fase embrionale – continua il dottor Autiero – stiamo contattando in queste ore aziende e fornitori di energia. L’unica cosa che sappiamo è che non vogliamo lasciare nessuna persona indietro, non è concepibile nel 2020 che esistano famiglie impossibilitate a procurarsi energia elettrica»

Tra tante notizie di cronaca angosciose e tetri scenari futuri, fa davvero piacere scoprire l’esistenza di persone meravigliose, che in silenzio e senza clamori cercano soluzioni per aiutare gli altri, mettendo in gioco le proprie competenze e investendo il proprio tempo per non lasciare nessuno indietro. Si chiama solidarietà ed è il lato migliore della nostra nazione.

Società: Italiani a rischio povertà energetica

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