multa

C’è chi fa il collezionista di multe, come l’ingegnere di Riccione che si è fatto beccare già nove volte in giro per strada, e c’è chi teorizza la legittimità della sua disobbedienza pagando quel che c’è da pagare pur di non rinunciare alla sua ora di sole sulla spiaggia di Mondello. C’è chi prova ad inventarsi le scuse più improbabili come se il permesso di portare fuori quotidianamente l’animale domestico fosse estendibile a conigli, tartarughe al guinzaglio e criceti in gabbia.Colti in flagrante e sanzionati senza pietà. Ma in quel 5 per cento di italiani che si sono visti affibbiare multe salatissime c’è anche chi ha avuto la sfortuna di incappare in qualche esponente delle forze dell’ordine più realista del re, che ha dato sfogo al suo eccesso di zelo talvolta semplicemente male interpretando, o addirittura ignorando, le disposizioni con una spietatezza decisamente fuori luogo. A farne le spese decine di cittadini allibiti, da un capo all’altro della penisola, che hanno sfogato la loro incredulità rendendo note le proprie disavventure sui social, inviando ai giornali le inoppugnabili prove della loro “innocenza” e i più fantasiosi verbali di contestazione. Solo i più attrezzati hanno già fatto ricorso ai prefetti rifiutandosi di pagare le multe. E, in qualche caso, riconoscendo l’illegittimità della sanzione, i vertici delle forze dell’ordine hanno chiesto pubblicamente scusa e cancellato la sanzione.

Livorno, Diretta all’ospedale famiglia sanzionata

Le scuse e l’azzeramento della multa da 530 euro sono arrivati in meno di 24 ore. Cosa ci può essere di più di motivi di salute e stato di necessità per una famiglia che esce da casa per portare una bimba di 8 anni ad un controllo dopo un trapianto di midollo osseo? Eppure venerdì la polizia stradale di Livorno li ha multati: marito, moglie e due bambini, partiti da Grosseto e diretti all’ospedale di Pisa.

Genova, Verbale a fine turno per l’infermiera

Deve essere dura multare un’infermiera che lavora in un ospedale Covid 19, che non ha la patente e ha chiesto al marito di andarla a prendere a fine turno, per evitare di prendere mezzi pubblici ed esporsi ancor di più al contagio. È successo a Genova ma per fortuna il questore Vincenzo Ciarambino ha riconosciuto subito l’errore in cui erano incappati i suoi uomini e ha annullato il verbale.

Roma, anziana in fila si siede il militare la fa alzare

Una lunga fila in attesa fuori dal supermercato, un’edicola a venti metri e una panchina. Aspettare il proprio turno, seduta, da sola, guanti e mascherina sfogliando il giornale che aveva appena comprato è costato 280 euro a Ilaria, sessantenne di Testaccio. «“Che fa, sta seduta?”, mi ha detto un carabiniere. Io soffro pure di osteoporosi e il medico mi ha detto di prendere sole. Ma voleva il certificato».

Pozzuoli, paga a caro prezzo la preghiera in chiesa

«Stavo andando in chiesa, vicino casa. È consentito andare a pregare da soli». Una preghiera da 400 euro per una donna di Pozzuoli. Ad essere vietate in effetti sono solo le celebrazioni religiose alla presenza di fedeli e qualcuna c’è stata ed è stata subito sanzionata. Ma a beccarsi la multa è stato anche un prete in provincia di Cosenza che portava da solo in processione il Cristo in croce.

Toscana, la spesa con la tuta ai vigili non piace

Si può andare a fare la spesa in tenuta da jogging? Magari approfittando della strada fino al supermercato per camminare a passo veloce? Sembrerebbe di no stando a quanto capitato in Toscana a Federica Torti, presentatrice tv, che non è stata creduta e si è beccata la multa.«Adesso non si è liberi neanche di indossare le sneakers. Stavo andando al supermercato più vicino e avevo lo zaino per la spesa».

Roma, corre vicino a casa le contestano i metri

Via del Corso è “in prossimità” di Fontana Trevi? Evidentemente no per i poliziotti che hanno fermato e multato per ben 400 euro una dottoressa che abita lì e che er scesa da casa per l’attività motoria consentita « Ero a poche centinaia di metri, mi hanno contestato che erano più di 200, ma il decreto dice “in prossimità”. L’avevo con me, gliel’ho mostrato, mi hanno detto: faccia ricorso»

Reggio Emilia, punito mentre va a comprare i giornali

I giornali sono un bene di prima necessità, ma non tutte le forze dell’ordine lo hanno chiaro. Come quelle di Villa Minozzo, Reggio Emilia, che hanno multato Giuseppe Sciaboni, 70 anni, ortopedico in pensione tra i medici richiamati al lavoro per l’emergenza Covid. «Ero uscito da casa per andare a comprare il giornale e le mascherine. Ho detto che lo facevo tutti i giorni. Multa da 373 euro».

Nuoro, Fermata coppia al market, lei disabile

Novecento euro, una multa record per due anziani pensionati (marito e moglie, lei disabile) usciti insieme per andare a fare la spesa a Nuoro. Davanti agli impietosii vigili, lui ha avuto un malore. E non è andata meglio a Sassari per una coppia scesa a gettare i rifiuti: strattonati con forza da tre pattuglie della polizia municipale. Ma qualcuno dal balcone ha girato un video e ha chiamato il 112.

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