“Ho dovuto sospendere la chemio, ma spero che gli ultimi tamponi siano negativi per poter ricominciare e che non sia troppo tardi” racconta Luana Nigri, 36enne di origine pugliese che vive a Parma.

Luana Nigri è una ragazza di 36 anni che vive a Parma, combattendo dal 2014 contro un altro nemico invisibile: il tumore. Per tutelare se stessa, suo marito e tutta la sua famiglia, da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus nel nostro Paese ha deciso di tornare a casa dei suoi genitori per evitare ogni genere di contatto. Eppure, nelle scorse settimane, ha scoperto di aver contratto il virus, dovendo quindi sospendere la chemio. Adesso è in attesa di conoscere l’esito degli ultimi due tamponi per poter ricominciare le cure e a Fanpage.it, col suo splendido sorriso, ha deciso di raccontare la propria vicenda.

“Il 27 febbraio ho fatto la chemioterapia ed è andato tutto bene, poi il 5 marzo quella successiva e dopo, nel giro di cinque giorni, ho iniziato ad avere la febbre a 38 e mezzo -spiega Luana-. Facendo le punture per aumentare le difese immunitarie credevo fosse dovuta a quelle, ma poi ho capito che qualcosa non andava ed ho contattato il mio oncologo, il quale ha subito capito la situazione”. Dopo tre settimane di completo isolamento, con una terapia a base di antibiotici, le condizioni di salute della ragazza sono migliorate, ma nel frattempo è arrivato l’esito positivo del tampone al quale si era sottoposta. Adesso, invece, Luana è in attesa di sapere se dagli ultimi controlli è di nuovo negativa al virus, in modo da poter riprendere la chemioterapia. “Bisogna aspettare almeno due settimane -continua-. Non facendo la chemio, però, ci sono stati dei tumori che sono aumentati, tornando praticamente come all’inizio. Spero che i tamponi siano negativi, così potrò ricominciare la terapia la prossima settimana e continuare la mia lotta”.

“La cosa che mi spaventa di più in questo momento -dice ancora Luana- è che sia troppo tardi e che i tumori abbiano ricominciato a funzionare, perchè erano andati in necrosi. E quindi che si possono essere riattivati, con altri danni e altre metastasi in giro per il corpo. Se prima avevo paura del Coronavirus, adesso il pensiero è di non farcela da quell’altro lato”. Luana, che non esclude di aver contratto il virus proprio in ospedale durante la chemio (“Non ne ho idea, potrebbe essere, magari ho toccato qualche maniglia o c’era qualche infermiere contagiato”), a Parma è anche consigliera dell’Anmic, l’Associazione Nazionale Mutilati Ed Invalidi Civili, e tramite i social, nei giorni scorsi, aveva mandato a tutti un messaggio molto importante. “Non lamentatevi se non potete fare jogging, state in casa. Ammalarsi è facile” aveva scritto. “Nessuno di noi si lamenta perchè siamo abituati a restare in casa preservare la nostra vita -conclude-. La gente si lamenta per futili motivi dimenticandosi della fortuna che hanno. Andrà tutto bene solo se si rispettano le regole”.

Fonte: https://www.fanpage.it

 

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