In questo momento siamo tutti consapevoli che solo insieme riusciremo a far ripartire il Paese domani. In tutta Italia si moltiplicano le iniziative a sostegno di chi ha più bisogno, il grande cuore di Viterbo non poteva mancare.

Il coronavirus, questo killer insidioso e inaspettato, non solo ha radicalmente cambiato le nostre vite, ma ci ha improvvisamente mostrato la misera fragilità dell’essere umano, la sua piccolezza.  Alla solitudine angosciante di questi giorni, per molte famiglie, si è aggiunta la preoccupazione di mettere un piatto in tavola. Nel momento in cui il Paese si è fermato tanti si sono ritrovati senza reddito. Lavoratori autonomi, lavoratori precari, lavoratori in nero, domestiche a ore, persone che s’arrangiavano con lavoretti saltuari. Situazioni sull’orlo del collasso e della disperazione.

È proprio nei momenti di difficoltà collettiva che l’uomo acquista consapevolezza dell’importanza degli altri, per questo la solidarietà assume un valore fondamentale. E se nei giorni scorsi privati cittadini hanno donano pizze, cornetti, panini farciti e colombe pasquali ai medici e al personale sanitario impegnato negli ospedali. Adesso l’aiuto deve essere rivolto agli uomini e alle donne che hanno perso tutto. Non possiamo lasciare nessuno indietro, in questa battaglia siamo tutti dalla stessa parte.
E se la frase di Giuseppe Conte c’è piaciuta tanto, oggi è ancora più giusto rimanere distanti, ma abbracciando da lontano il nostro vicino. Stiamo lontani, certo, ma ognuno di noi deve avere la certezza di non essere mai solo. Soltanto così ne usciamo, distanti, ma vicini con il cuore.
E il grande cuore dei viterbesi non si è fatto attendere, la generosità si è propagata come un virus, è diventata contagiosa perché la voglia di aiutare prescinde da qualsiasi altra cosa. È sono partite le iniziative di generosità, le collette alimentari.

Una è targata Viterbo nel Cuore
Dal 30 marzo i cittadini che andranno a fare la spesa nei negozi e supermercati che aderiscono all’iniziativa, potranno acquistare beni di prima necessità: Tonno, pomodori e legumi in scatola, zucchero, sale, olio, pasta, farina, pannolini, latte, biscotti, omogenizzati e uova pastorizzate in bottiglia. E donarli nelle ceste che troveranno vicino alle casse.
La Protezione civile di Viterbo passerà a raccogliere i prodotti donati e li porterà alla Croce Rossa che si occuperà di distribuire i pacchi a chi è in difficoltà.
Di seguito la lista dei negozi in cui è possibile donare:
Centro Commerciale Tuscia (Ipercoop)
Conad – Via Garbini
Sigma – Via Carlo Cattaneo
Sigma – Viale Bruno Buozzi
Sigma  – Ellera
Todis
Gran Risparmio
Emi Spesa
Gigi & Mena
Antico Panificio Pianoscarano
Eurospin – Santa Barbara
Bottega del Fornaio – San Martino

Inoltre per chi volesse contribuire da casa è possibile fare un versamento sull’Iban: IT18LO893114508000040011155
Causale: donazione Viterbo nel Cuore

 

Sempre dal 30 marzo parte anche la campagna di raccolta alimentare straordinaria, lanciata da cittadinanza attiva “Io sono civico”.
Un’iniziativa che ha un duplice scopo: raccogliere generi alimentari per cittadini in difficoltà e incentivare le attività commerciali a donare prodotti in scadenza, in modo da contribuire anche alla lotta contro lo spreco alimentare. Tutte le donazioni andranno a favore dell’Emporio Solidale I Care.
La lista delle attività aderenti sarà pubblicata domani. I generi alimentari che possono essere donati sono: passata e polpa di pomodoro, tonno, carne in scatola, legumi, pasta, farina, zucchero, uova, succhi di frutta, pan bauletto, caffè, orzo, olio di oliva e di semi, affettati confezionati e pane fresco, purché già imbustato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *