“Un segnale importante in un momento di difficoltà per il Paese”, si legge nel post pubblicato sul Blog delle Stelle per annunciare l’esito della consultazione, “ma anche un investimento fondamentale, che tornerà utile anche una volta superata l’emergenza sanitaria”.

Il capo politico Vito Crimi su Facebook ha ringraziato gli iscritti e ha rilanciato chiedendo che anche altre forze politiche imitino il gesto del M5s: “È un peccato che il MoVimento sia l’unica forza politica a tagliarsi gli stipendi e a restituirli ai cittadini, insieme a diarie e rimborsi non spesi. Da quando siamo entrati in Parlamento ad oggi, abbiamo riportato nelle casse dello Stato 110 milioni di euro“. Fondi che, secondo Crimi, “non risolveranno tutti i problemi del Paese, ma rappresentano un contributo e un segnale importante, per un politica che vuole davvero riavvicinarsi ai cittadini e alle loro reali esigenze”.

 

Il leader reggente del M5s ha poi aperto alla disponibilità di aprire la raccolta fondi anche ai cittadini. “Chi volesse contribuire con una donazione, è il benvenuto”, ha scritto. “Possono partecipare tutti i cittadini che lo desiderano“. Crimi ha messo a disposizione anche un conto corrente a cui è possibile fare la destinazione. Si tratta, si legge, del conto di tesoreria 22330 aperto presso la Tesoreria centrale dello Stato. Il conto è intestato a: Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento della Protezione Civile. CF 97018720587. Queste le coordinate bancarie: IBAN: IT49J0100003245350200022330. BIC: BITA IT RR ENT. Causale: COVID19. CIN: J.

Nelle scorse ore sono decine le campagne di raccolta fondi partite dal basso per sostenere le terapie intensive di tutta Italia. I primi erano stati i Ferragni che in poche ore hanno raccolto oltre 3 milioni di euro. Crimi ha concluso il suo appello ai cittadini chiedendo di “andare avanti uniti e con senso di responsabilità“: “Governo e istituzioni sono al lavoro giorno e notte per aiutare cittadini, imprese, lavoratori, famiglie, e per sostenere i medici, gli infermieri, i ricercatori e tutto il personale sanitario che da settimane è in prima linea”.