L’autopsia, eseguita su richiesta dell’associazione Rewild, dimostra che l’animale era malnutrito e aveva gravi lesioni. Lo zoo acquistato dalla Ong proprio per salvare i 560 animali che ci vivono Polemiche e indignazione

È morto di fame e stanchezza. Chiuso in un luogo evidentemente inadatto ai suoi bisogni primari. Jacob era un rinoceronte nero che viveva da 12 anni nello zoo di Pont-Scorff, piccolo comune della Bretagna. Il decesso dell’animale risale al 31 dicembre, ma i risultati dell’autopsia, eseguita su richiesta dell’associazione animalista Rewild sono state rese note nei giorni scorsi scatenando l’indignazione generale: Jacob – dichiara l’analisi – è morto perché era «prigioniero». 

La storia di Jacob è una storia nella storia. Perché lo zoo di Pont-Scorff è stato acquistato proprio dalla ong Rewild – con una colletta internazionale – proprio per tentare di salvare gli animali che vi vivevano: ben 560 esemplari di leoni, elefanti, giraffe, e persino panda rossi e lupi. L’iniziativa però non è riuscita a evitare la triste fine di Jacob. «I veterinari hanno notato la presenza di gravi lesioni orali (tartaro, gengivite e punte dentali affilate che hanno perforato le guance) che hanno impedito a Jacob di mangiare correttamente – si legge nel post di Rewild in cui si riportano i risultati degli esami post mortem sul rinoceronte – . L’animale soffriva di cachessia avanzata (indebolimento profondo dell’organismo, perdita di peso, affaticamento, atrofia muscolare, ndr), collegata a una malnutrizione molto significativa, con totale assenza di riserva di grasso». 

Per Rewild, «Jacob quindi è letteralmente morto di fame e stanchezza» e sarebbe invecchiato precocemente: «Jacob non era vecchio – spiega l’organizzazione – aveva 28 anni. In natura, i rinoceronti possono vivere fino a 50 anni. Ma ha vissuto tutta la sua vita in un clima inadatto ai suoi bisogni». «I rinoceronti percorrono fino a 25 km al giorno e possono raggiungere i 50 km /h – spiegano ancora – Invece quest’animale che dovrebbe vivere nel clima caldo dell’Africa, ha subito il freddo, il confinamento, infezioni, stress e dolore. Solo la morte lo ha liberato da una vita che è stata solo l’ombra di ciò che avrebbe dovuto essere».

di Francesco Tortora

Fonte: https://www.corriere.it/animali/20_febbraio_11/jacob-rinoceronte-nero-morto-fame-uno-zoo-francia-55bba1e2-4cb9-11ea-84a8-d0fba633bc1a.shtml

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