Nel pomeriggio di domenica si pronunceranno le autorità sanitarie. La donna, 40enne, è appena tornata dalla Cina

Una donna di circa 40 anni, residente nell’entroterra di Chiavari, è ricoverata al San Martino di Genova per un sospetto caso di coronavirus: la paziente è appena rientrata da un viaggio in Cina, nella città di Wuhan, dove si è registrato il focolaio del virus che sta facendo preoccupare tutto il mondo. E’ stato il suo medico di medicina generale, come riporta questa mattina Il Secolo XIX, a sospettare che i suoi sintomi potessero essere riconducibili alla malattia e a indirizzarla alla clinica di malattie infettive del San Martino di Genova, diretta dal prof Matteo Bassetti. La paziente non è comunque in pericolo di vita e sono ora in corso gli accertamenti per verificare se i suoi sintomi sono riconducibili al nuovo ceppo di coronavirus registrato in Cina, mai identificato precedentemente nell’uomo.

Il prof Bassetti, contattato telefonicamente da Telenord, conferma che non è possibile dare informazioni certe e che nelle prossime ore, nella giornata di domenica, verranno date comunicazioni ufficiali da parte della Regione e delle autorità sanitarie competenti.

Gli fa eco il comunicato ufficiale di Alisa delle ore 13: “Nel corso della giornata di oggi, saranno comunicati gli esiti delle indagini in corso. Regione Liguria seguirà attentamente le indicazioni ministeriali, anche in materia di comunicazione, che raccomandano prudenza nella diffusione di informazioni che devono essere chiare e puntuali, al fine di evitare inutili allarmismi nella popolazione”.

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS). In Cina i morti sono già 56, circa duemila i contagiati, e molte sono le misure messe in atto per evitare il propagarsi del contagio.

Anche in Italia sono stati potenziati i controlli agli aeroporti di Fiumicino e Malpensa, mentre i casi sospetti iniziano a venir segnalati anche in Occidente, uno in Canada e uno in Austria.

Venerdì 24 gennaio si è tenuta in Alisa una riunione tecnica tra le direzioni strategiche, i direttori di Malattie infettive e dell’Igiene e Sanità pubblica delle Aziende sanitarie e ospedaliere della Liguria e i referenti di area competente, per recepire e rendere operativa la circolare del Ministero della Salute, diramata lo scorso 22 gennaio, avente come oggetto la sorveglianza e le misure di risposta all’epidemia di polmonite da nuovo coronavirus. 

Nel comunicato di Alisa si legge che “la task force ligure ha messo in atto un piano di azione dettagliato per affrontare eventuali casi sospetti. Il sistema ligure è pronto a intervenire in caso di necessità: sono stati infatti condivisi la definizione di caso sospetto, la modalità di accesso al sistema emergenza-urgenza, i percorsi del paziente, le azioni di risposta e definita la diagnostica di laboratorio, già disponibile in Liguria.”

Aggiornamento: Donna ricoverata al San Martino di Genova, dalle analisi non è Coronavirus

Fonte: https://telenord.it/coronavirus-primo-caso-sospetto-al-san-martino

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *