L’atleta azzurro Filippo Tortu è in finale dei 100 metri ai Mondiali di atletica leggera a Doha. E’ il primo italiano in finale dopo 32 anni. Il velocista milanese ha tagliato il traguardo in 10″11 ed è stato il primo dei ripescati per un solo millesimo.

Filippo Tortu conquista la finale dei 100 metri dei Mondiali di Doha! La sua terza posizione in 10”11 gli consente di agganciare l’ultimo treno utile per arrivare alla stazione conclusiva, dove si gareggerà fra poco, alle 21.15 italiane. Pippo capita in una semifinale di ferro, la qualificazione sembra un fortino inespugnabile soprattutto dopo quanto si è visto nel primo turno di ieri, e invece eccolo fra i primi otto del mondo, 32 anni dopo Pierfrancesco Pavoni, che aveva tagliato lo stesso traguardo ai Mondiali di Roma.

Tortu parte dalla nona corsia, la più complicata. L’inizio è da dimenticare (0,217 il tempo di reazione), ma Filippo dà subito la sensazione della rimonta, stavolta non affoga, anzi si tira su, per poi tuffarsi convintissimo sul traguardo, una delle sue specialità. Il tabellone sforna solo i nomi dei primi due, il sudafricano Simbine (10”01) e il britannico Hughes (10”05). Passano minuti, Tortu continua a interrogare il tabellone. Che però non si vuole decidere. Fino a che compare il suo nome: terzo in 10”11. In un secondo si fanno i conti e si capisce che il tempo vale la finale.

“E’ stata la gara migliore della mia vita – dice Filippo – qualche minuto dopo il traguardo, ancora emozionatissimo – Se non dal punto di vista tecnico, sicuramente da quello mentale. Ieri non era andata benissimo, ma sapevo di avere dell’altro, mi sono impegnato come un matto per tirarlo fuori. Ho messo dietro velocisti che mi avevano sempre battuto nel corso della stagione. Ora vado a prepararmi per la finale”.

Niente da fare, invece per Jacobs. Stavolta Marcell non decolla: la partenza è faticosa e quando dovrebbe venire fuori, nel momento in cui il grande equilibrio si rompe, non riesce a recuperare. Mentre Coleman passeggia su un altro pianeta e stampa un 9”88 (di gran lunga il miglior tempo delle semifinali) senza andare a tutta, gli altri sono in un pugno di centesimi. Jacobs è in settima corsia nella prima delle tre semifinali. Ha il terzo tempo dell’anno dietro Coleman e De Oliveira, ma il settimo nella graduatoria dei primati personali. E settimo finisce, Jacobs, in 10”20, neanche troppo lontano – sette centesimi – dal tempo che l’avrebbe portato in finale. “Che rabbia! – dice qualche attimo dopo aver tagliato il traguardo. Mi sono sbilanciato per cercare una partenza più efficace. Anche oggi sarebbe potuta andar bene, che errore, sono stato davvero uno stupido!”. Con Tortu, in finale ci saranno Coleman, Hughes, Simbine, Aaron Brown, De Grasse, Gatlin e Blake.

Un’altra buona notizia per gli azzurri è venuta dall’asta, dove Claudio Stecchi ha superato 5,75 (record personale outdoor) conquistando la finale

 

Aggiornamento ore 22,15

Finale 100 metri: Tortu finisce settimo, Coleman è medaglia d’oro

L’azzurro chiude con un 10”07, Argento a Gatlin, bronzo a De Grasse

 

 

 

 

 

 

 

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