L’acqua ha trascinato via i tavolini e le sedie dei dehors, mentre molte cantine sono state allagate

Corso Cortemilia, corso Langhe e Piana Gallo, invase da acqua e fango. Un nubifragio ha nuovamente creato danni e disagi nelle zone più vulnerabili di Alba così come era successo sabato scorso. In corso Langhe, l’acqua ha trascinato in mezzo alla carreggiata i tavolini e le sedie di un dehors, mentre molte cantine sono state allagate. Sono intervenuti vigili del fuoco e protezione civile, mentre il sindaco Carlo Bo ha monitorato l’evolversi della situazione insieme con il vice Emanuele Bolla e l’assessore Massimo Reggio.

Sulle colline intorno alla città l’incubo di ogni vignaiolo si è materializzato intorno alle 17,30, quando la grandine ha iniziato a danneggiare i vigneti ormai pronti per la vendemmia, sulle. I chicchi sono caduti soprattutto nella zona tra Grinzane Cavour e Valle Talloria, Diano D’Alba, Montelupo, Madonna Como, San Rocco Seno d’Elvio, Treiso e Mango, ma anche a Santa Maria e Annunziata di La Morra, mentre ad Alba e Gallo Grinzane è il nubifragio ad aver messo in ginocchio strade e quartieri.

«Un brutto colpo – dice Mario Sandri, consigliere comunale ad Alba e viticoltore sulla collina di Madonna Como -. Stiamo per iniziare la vendemmia del moscato, per le uve è la fase più delicata e basta poco per creare seri problemi ». La zona più danneggiata sembra essere quella tra Grinzane Cavour, Diano e Montelupo. «E’ stato un vero disastro – dice il produttore Roberto Drocco -. In alcune vigne non restano che i pali. Ho paura a pensare alla situazione che ci troveremo davanti domani».

A La Morra i danni dovrebbero essere più limitati. «La pioggia è stata molto forte e intensa, ma di ghiaccio ne è sceso poco e le foglie dovrebbero aver fatto una buona barriera – dice Pietro Ratti dall’Annunziata -. E’ stata una perturbazione molto vasta, che ha interessato un’ampia zona».

Anche i vigneti di Treiso pare siano stati solo sfiorati. «La grandine è scesa soprattutto in paese e nella parte alta, da noi per fortuna non è quasi arrivata – dice Enrico Dellapiana della cantina Rizzi -. Solo domani potremo capire l’entità dei danni, ma i chicchi erano piccoli e frammisti alla piggia, inoltre non c’era vento a peggiorare le cose. Chi ha fatto ricorso alle reti antigrandine, in questo caso ha senza dubbio avuto una buona protezione».

 

Fonte: https://www.lastampa.it/

 

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