Mezz’ora super dei padroni di casa che passano in vantaggio su rigore, ma nel finale di tempo Mertens (con la complicità di Dragowski) e Insigne dal dischetto lanciano la squadra di Ancelotti.

Nella ripresa altri botti di Milenkovic, Callejon, Boateng. Ma la chiude ancora Insigne

Il Napoli ne rifila quattro alla Fiorentina e risponde con una vittoria al successo della Juventus. Tre punti pesantissimi, conquistati grazie alla migliore qualità tecnica e alla forza del tridente offensivo che ha deliziato con le sue giocate. Uno spettacolo quello che hanno saputo garantire Insigne, doppietta, e Callejon e Mertens, autori degli altri due gol. Peccato per la Fiorentina, calata nella seconda parte della ripresa, quando ha concesso al Napoli due reti in altrettante ripartenze. Resta il rammarico, per Montella e i suoi, per il rigore concesso a Mertens che l’arbitro Massa si è praticamente inventato. E resta il rammarico, perché nella notte degli esordi di Boateng (un gol) e di Ribery, la Viola avrebbe meritato maggiore fortuna.

ATTACCO BABY 

Vincenzo Montella si affida ad un tridente giovanissimo, il più “anziano” è Federico Chiesa, classe 1997. Gli altri due sono Sottil (1999) e Vlahovic (2000). Dall’altra parte, Carlo Ancelotti non presenta novità rispetto alla formazione annunciata. Alle spalle di Mertens, agiscono Callejon, Fabian Ruiz e Insigne. Confermato anche il 4-2-3-1 che sarà il modulo per questa stagione. La gioventù viola dovrà vedersela con una delle coppie più granitiche della serie A, ovvero, Manolas-Koulibaly. La Fiorentina, invece, oppone Pezzella e Milenkovic alla potenza offensiva del Napoli.

VANTAGGIO VIOLA 
 L’avvio sparato della Fiorentina crea disagio alla retroguardia napoletana. A destra, Di Lorenzo soffre maledettamente la velocità di Chiesa, mentre sulla fascia mancina Sottil disorienta Mario Rui. Trascorrono appena 4 minuti e Zielinski col braccio largo tocca il pallone in area di rigore. Massa non fischia e l’azione continua, ma il Var lo richiama: rivedi l’azione, gli consiglia Valeri e lui corre al monitor. Le immagini mostrano il tocco del centrocampista polacco, il rigore è ineccepibile. Alla battuta va Pulgar (9’) che spiazza Meret. Lo svantaggio innervosisce il Napoli. Allan e Callejon sono i primi due a subire il cartellino giallo seguiti poco prima della mezz’ora da Mario Rui. Il ritmo imposto dalla Fiorentina è notevole, ma costa anche parecchie energie. Il primo tiro verso la porta di Dragowski è di Koulibaly, ma la conclusione viene deviata (31’).
IL PAREGGIO 

Il collettivo di Ancelotti prova a riprenderla, la partita. Il tridente offensivo la mette sul piano tecnico e qualcosa cambia. La pressione di Allan e Zielinski costringe la mediana villa a arretrare, mentre Chiesa e Sottil restano alti, pronti a far partire il contropiede. Il Napoli, comunque, trova il pareggio al 38’, quando Insigne appoggia a Mertens al limite dell’area. Badelj resta sulle gambe dando la possibilità all’attaccante belga di girarsi e infilare Dragowski con un destro a giro.

L’ABBAGLIO

Corre il minuto 40’ quando in un’azione confusa nell’area fiorentina, Mertens cerca e non trova il contatto con Castrovilli. Massa va dritto sul dischetto e aspetta che il Var, Valeri, né confermi la decisione che gli arriva dopo un minuto. Insigne va alla battuta il gol del vantaggio napoletano. Le immagini, tuttavia, dimostrano invece che Castrovilli non tocca per niente Mertens e che l’attaccante napoletano addirittura simula. Insomma, l’errore di Massa e Valeri è inconcepibile.

BOTTA E RISPOSTA 

Ad inizio ripresa le emozioni non mancano, la Fiorentina riparte con lo stesso spirito del primo tempo e si riversa nella metà campo napoletana. E’ il 4’, quando Pulgar batte dalla bandierina, Milenkovic svetta più in alto di Koulibaly e schiaccia di testa in rete per il 2-2: Meret non è esente da colpe. La gara cresce e a tratti diventa persino spettacolare, perché il tridente napoletano vuole dimostrare la propria superiorità. Infatti, all’11’, tocca a Callejon con un diagonale di destro a incrociare, riportare di nuovo il Napoli in vantaggio. Ma non è mica finita qui. Si, perché Montella richiama in panchina Vlahovic per inserire Boateng: siamo al 16’. E quattro minuti dopo è proprio il nuovo entrare a sorprendere Meret con un diagonale di destro. Il pallone sbatte sul palo e finisce in rete. Beh, si pensa, il pareggio potrebbe star bene a entrambe. Macché. La Fiorentina non ha neanche il tempo per festeggiare il pareggio raggiunto che stavolta tocca a Insigne appoggiare di testa in rete il quarto gol napoletano (22’). L’azione è un altro piccolo capolavoro di tecnica del tridente napoletano.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Calcio

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