Una città che deve alzare la testa deve reagire e agire unita.

Per una volta, una sola volta, Viterbo deve essere città.

Almeno esser degna del nome, intesa come comunità di persone.

Può sembrare retorica e demagogia ma non si può stare sempre fermi a guardare, non si può sindacare da dietro uno schermo, non si può esser generosi in soluzioni che poi non si potranno attuare.

Fermi a guardare, in attesa che qualcuno faccia qualcosa e le istituzioni si muovono, oppure stare lì a dire “tanto non serve a nulla”, mentre ci troviamo inebetiti, dietro ad una crisi, materiale e di valori mai fronteggiata prima.

Un gesto vale più di mille parole, alziamoci dalla sedia e da quella maledetta tastiera dove siamo tutti giudici, ispettori, ingegneri e avvocati.

Accantoniamo il nostro ego e diamo dimostrazione di voler esserci, dimostriamo che il senso di comunità vale ancora qualcosa, che ha un significato. Essere, non solo passare. Una popolazione che vuole esserci, presente, riempie le vie di quello per cui era e che vuole che sia.

Perché se funziona, se la città risponde, un qualsiasi malintenzionato che osserva da dietro la finestra, quando vede una comunità unita, sa che le sue oscure trame non possono funzionare. Come piantare un seme su un substrato di argilla compatta. Noi adesso siamo sabbia..

Ecco questo è il messaggio che deve passare lunedì 6 maggio alle ore 21:30 quando attraverseremo le vie della NOSTRA città. E quel maiuscolo è un rafforzativo a suggellare l’idea, senza colori, senza bandiere, senza fazioni. L’unico modo che abbiamo per dimostrare che il luogo è ancora degno della nostra attenzione, che conta ancora qualcosa e che l’amore che sbandieriamo vale un gesto comune. Qui è dove siamo nati e/o viviamo e non è ciò che conoscevamo. Esserci significa riprendercela.

 

RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA CITTA’

 

Tutti, nessuno escluso, dobbiamo essere presenti, in silenzio, a dimostrare solidarietà alle nostre radici, alla storia, alle famiglie.

Come viterbesi.

Lasciando ai viterbicoli astio, invidia e livore.

Una comunità unita, compatta, in un silenzio che può diventare assordante.

Non nascondiamoci.

Abbiamo bisogno di ritrovarci. Noi non siamo come raccontano i TG.

Noi siamo e saremo tutti d’en sentimento.

 

QUINDI TUTTI UNITI VI ASPETTIAMO LUNEDI’ 6 MAGGIO

ORE 21:30 A PIAZZA DEL COMUNE

 

VITERBO ALZA LA TESTA

 

 

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