Al volante drogato e senza patente uccide due genitori, gravissimi i loro figli di 8 e 10 anni

Gianluca Carotti, 47 anni, era un ex obiettore di coscienza e volontario della Croce Verde. Operaio, ex portiere del Castelfidardo, allenava i bambini. Elisa Del Vicario, 40, la sua compagna, era un’animatrice dell’associazione di volontariato Raoul Follereau. Entrambi sono morti verso l’una della notte tra sabato e domenica in un incidente stradale terribile a Porto Recanati, nel Maceratese. La Peugeot 206 con cui, dopo una serata trascorsa a una festa di Carnevale, stavano rincasando a Castelfidardo è stata centrata da un’Audi 6 che, contromano, correva come un missile. Al volante c’era un marocchino di 34 anni, Farah Marouane, fermato nello scorso aprile perché nella casa che condivideva con il fratello vennero trovati 225 chili di hashish.

L’immigrato — in ospedale per la frattura di alcune vertebre — è stato arrestato per omicidio stradale. Gravissimi i due figli di Gianluca e Elisa, avuti dalle loro precedenti unioni. Si tratta, rispettivamente, di una bimba di 10 anni in coma farmacologico e di un piccolo di 8 che ieri sera ha aperto gli occhi. Entrambi sono ricoverati per «politraumi» all’ospedale di Ancona. Feriti, ma non in pericolo di vita, altri due marocchini a bordo dell’Audi 6. Dopo l’alcoltest e il narcotest, tutti e tre i nordafricani sono risultati positivi. Dopo essere uscito di prigione, Marouane era stato sottoposto a due provvedimenti restrittivi: l’obbligo di firma e la sospensione della patente. Misura, quest’ultima, che sabato non gli ha impedito di guidare l’auto che, secondo gli accertamenti della Polizia Stradale, non sarebbe rubata ma che era sicuramente sprovvista di assicurazione. Ieri sera il ministro dell’Interno Salvini ha twittato queste parole: «Una preghiera per questa mamma e questo papà, un pensiero ai loro bimbi. Solo schifo per l’assassino».

Terribile, la scena in cui si sono imbattuti i soccorritori: dopo il frontale sulla statale «Adriatica», la Peugeot si è ribaltata su un fianco finendo contro il muro di cinta di una casa vicina. Una terza auto — una Ford con a bordo amici della coppia — è rimasta coinvolta nello schianto ma senza conseguenze. Da chiarire se il terzetto di marocchini fosse in fuga dopo un furto: sull’auto sono stati trovati oggetti su cui sono in corso accertamenti. «Dalle notizie che arrivano sembra che il peggiore dei balordi abbia ucciso il meglio della nostra comunità» si sfoga su Facebook il sindaco di Castelfidardo (nell’Anconetano) Roberto Ascani, 41 anni, esprimendo «dolore e rabbia. Due genitori splendidi, pronti ad aiutare gli altri e a sorridere alla vita ci hanno lasciato. Non certo per fatalità ».

Il sindaco ha dichiarato il lutto cittadino «in segno di vicinanza ai familiari e ai tanti amici coinvolti». Morti sul colpo nel terribile schianto, Gianluca e Elisa — racconta il sito Cronache Maceratesi — erano assai conosciuti nella cittadina: lui dipendente di un’azienda di componenti elettronici e per tanti anni capitano e «bandiera» del Castelfidardo: da tempo si dedicava ai baby calciatori del Villa Musone e ieri mattina era atteso per una partita. Impiegata in un’azienda della zona, Elisa era invece molto attiva in oratorio e «impegnata nei campi estivi — dice il sindaco — per ragazzi disabili». Su Facebook, il gruppo Raoul Follerau scrive che « per noi resterete quelli di sempre: due cari e preziosi amici che ci hanno lasciato troppo presto».

Sorgente: https://www.corriere.it/cronache/19_marzo_03/volante-drogato-senza-patente-uccide-due-genitori-gravi-loro-figli-ed5e5d00-3dfb-11e9-8c5a-fe036315fb55.shtml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *