Siamo abituati ad ammirare il simbolo di Barcellona circondato da gru operose, ponteggi vertiginosi e teli protettivi che anticipano senza svelare le forme, lasciando spunto all’intuito e all’immaginazione. Un cantiere che si fa spettacolo, un divenire che affascina quasi più dell’opera prima, poiché è proprio nell’incompiuto che vive la bellezza dell’aspettativa. Dopo aver detenuto il primato di monumento “in itinere” più visitato al mondo, quest’anno la Sagrada Familia posa l’ultima pietra del punto più alto: l’inaugurazione della Torre di Gesù è prevista per il 10 giugno 2026, data che coincide con il centenario della morte del suo ideatore, Antoni Gaudí. Un evento storico che termina il profilo della vertiginosa basilica consacrandola come chiesa più alta del mondo, con i suoi 172,5 metri di altezza. Tempi supplementari per i “piani bassi” poiché restano da completare la scalinata d’ingresso e lo spazio antistante. Ma diciamocela tutta, è con il naso all’insù che si ammira la cattedrale, perdendosi nella miriade di dettagli di forme naturaliste e geometrie complesse, simbolismi e allegorie che spuntano in ogni dove. La città si prepara dunque per la
Weekend a Barcellona tra i capolavori di Gaudí e il “caganer”: ecco perché andare quest’anno (anche se ci siete già stati) e cosa vedere in città
Date:


