TORINO – Adesso sì che siamo ai titoli di coda. Fugato ogni dubbio: tra la Juve e Dusan Vlahovic è finita veramente. Traspariva già discreto pessimismo, decisamente manifesto dopo l’ultimo incontro che sarebbe dovuto risultare decisivo, in un senso o nell’altro, per estendere o meno quel contratto in scadenza il prossimo 30 giugno.
Fumata nera, anzi nerissima. Stamani alle Continassa l’ultimo meeting tra società, calciatore, agenti e stesso papà. Sul piatto un’offerta nettamente al ribasso rispetto a quei 12 milioni pattuiti ai giorni d’oggi: 6 milioni più bonus. Secca respinta, strette di mano fugaci e tanti saluti.
Dopo 4 stagioni e mezzo si chiude l’avventura di Vlahovic in bianconero. Questione evidentemente economica. La Juve, col gradimento di Spalletti e soprattutto con meno forza per assaltare grossi centravanti internazionali senza Champions, s’era dimostrata interessata; ma alle cifre che Dusan guadagna oggi non poteva concorrere.
Per questo fumata nerissima e titoli di coda. Era l’ultimo incontro, sarà separazione. Non ci sono margini per risanare o clamorosi ripensamenti. Un aspetto è certo, adesso: chi vorrà prenderlo dovrà offrire contratto pesante, pesantissimo. Il futuro di Vlahovic viaggia pertanto sempre più lontano dalla Serie A.

