Sommozzatori al lavoro senza sosta nel punto in cui è scomparso il marito della ministra Eugenia Roccella. La scarsa visibilità rende particolarmente difficili le operazioni
VITERBO – Non si fermano le ricerche di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, disperso da ieri pomeriggio nelle acque del lago di Vico, nel Viterbese, dopo essersi tuffato dalla piccola imbarcazione sulla quale si trovava con la moglie.
Anche oggi i vigili del fuoco sono impegnati con un imponente dispositivo di soccorso che vede al lavoro due squadre di sommozzatori provenienti da Roma e Napoli. Le operazioni si concentrano nel tratto di lago in cui l’uomo è stato visto l’ultima volta e vengono condotte sia con immersioni sia con l’ausilio di strumentazioni elettroniche.
Per individuare il disperso vengono utilizzati sonar ed ecoscandagli, strumenti capaci di ricostruire una mappa del fondale attraverso impulsi acustici. Le immagini acquisite vengono poi elaborate da appositi software e analizzate dai tecnici, nel tentativo di individuare eventuali anomalie.
Le attività di ricerca sono rese particolarmente complesse dalle caratteristiche del lago di Vico. Il fondale, tra i 12 e i 20 metri di profondità, è ricco di limo e sedimenti che limitano drasticamente la visibilità sott’acqua, rendendo difficoltoso il lavoro dei sommozzatori.
Parallelamente alle operazioni di soccorso proseguono anche gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Secondo la prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, Cavallari si sarebbe tuffato per una nuotata senza riuscire più a tornare all’imbarcazione.
Le ricerche continueranno finché sarà necessario, con l’impiego di uomini e mezzi specializzati.

