14 Giugno 2026

Vitamina D: cosa fare quando c’è una carenza

Il termine “vitamina” porta spesso a sottovalutare l’importanza della vitamina D, che, invece, è considerata ormai un ormone pleiotropico, con effetti benefici su numerosi aspetti della salute, apparentemente non collegati tra loro. È interessante notare che la vitamina D entra in ogni cellula del nostro corpo, poiché tutte possiedono un recettore specifico per essa. Si...
2 Settembre 2024
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Un recente studio pubblicato su Endocrine Reviews ha portato nuove conoscenze sulla vitamina D, aprendo anche la strada per ulteriori approfondimenti.

@123rf

Il termine “vitamina” porta spesso a sottovalutare l’importanza della vitamina D, che, invece, è considerata ormai un ormone pleiotropico, con effetti benefici su numerosi aspetti della salute, apparentemente non collegati tra loro. È interessante notare che la vitamina D entra in ogni cellula del nostro corpo, poiché tutte possiedono un recettore specifico per essa.

Si parla di carenza di vitamina D quando i livelli nel sangue sono inferiori a 30 nanogrammi. Tuttavia, questo valore non è considerato ottimale, soprattutto in ottica di prevenzione, tanto che molti paesi stanno aumentando i livelli minimi consigliati.

Inoltre, in alcune condizioni patologiche, negli sportivi e negli obesi, è spesso consigliato mantenere livelli superiori. Attualmente, si stima che circa il 40% della popolazione abbia una carenza di vitamina D, con alcune ricerche che indicano percentuali ancora più elevate.

Lo studio intitolato Consensus Statement on Vitamin D Status Assessment and Supplementation: Whys, Whens and Hows tratta diversi aspetti, tra