1 Novembre 2026

Violenza nelle piazze: per fermare la devastazione Daniele Maura presenta una mozione in Regione Lazio

Con questa iniziativa si vuole promuovere un atto per tutelare le Forze dell'ordine, garantire il ristoro dei danni e finanziare progetti di legalità nelle scuole
21 Ottobre 2026
Daniele Maura, consigliere regionale di Fratelli d'Italia
La libertà di manifestare non può diventare un lasciapassare per la violenza e la devastazione. Con questo principio cardine Daniele Maura, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia, ha presentato una mozione in Consiglio regionale per condannare duramente gli scontri avvenuti a Milano, Torino e Bologna il 17 e 18 ottobre. L’iniziativa punta a esprimere solidarietà alle Forze dell’ordine e ai commercianti danneggiati, sostenendo le recenti misure del Governo su sicurezza pubblica e criminalità minorile.

«La violenza non è dissenso e l’aggressione a chi indossa una divisa non è rivendicazione politica», dichiara Maura, sottolineando che a pagare non possono essere gli agenti o i cittadini. La mozione sposa gli obiettivi del decreto-legge varato il 20 ottobre dal Consiglio dei ministri, mirato a inasprire i controlli e le sanzioni contro i vandalismi nelle piazze, garantendo la certezza della pena e il ristoro dei danni subiti dai privati.

Oltre alla fermezza penale, l’atto impegna la Giunta regionale del Lazio a promuovere la cultura della legalità. Tra le azioni concrete previste figurano il supporto ai Comuni per la tutela degli spazi pubblici, il contrasto al disagio giovanile e l’avvio di progetti educativi nelle scuole in sinergia con famiglie e associazioni territoriali. Secondo Maura, infatti, legalità e inclusione camminano insieme e richiedono regole chiare e responsabilità.

L’obiettivo finale del documento è dare un segnale politico netto: «Le istituzioni devono stare dalla parte di chi rispetta la legge, lavora onestamente e rischia la vita in divisa», conclude il consigliere. La difesa delle libertà democratiche passa dal rispetto delle regole e la solidarietà deve tradursi in atti amministrativi concreti, non in semplice retorica.