MINDANAO – Un potente terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito nella notte il sud delle Filippine, provocando almeno 15 vittime e oltre 100 feriti secondo il bilancio provvisorio diffuso dalle autorità locali.
Il sisma è stato registrato lungo la costa dell’isola di Mindanao a una profondità di circa 35 chilometri. La scossa, particolarmente intensa, è stata seguita da numerosi eventi di assestamento, tra cui uno di magnitudo 6.5.
Subito dopo il terremoto era stato emesso un allarme tsunami per diverse aree del Pacifico, successivamente revocato dopo le verifiche effettuate dagli organismi di monitoraggio internazionali.
Le conseguenze del sisma sono state pesanti soprattutto nella regione di Soccksargen, dove squadre di soccorso e protezione civile sono impegnate senza sosta nelle operazioni di ricerca e assistenza alla popolazione. Il direttore della Protezione civile regionale, Rodrigo Sosmena, ha confermato che i feriti hanno ormai superato il centinaio.
Tra le immagini più impressionanti diffuse sui social e verificate dalle agenzie internazionali figura il crollo di una parte di un centro commerciale a General Santos, dove un fast food della catena Jollibee è stato completamente distrutto.
Le autorità segnalano inoltre il collasso di numerosi edifici in diverse località dell’area colpita. «Molti edifici sono stati danneggiati o sono crollati, ma al momento siamo concentrati sulle operazioni di soccorso», ha dichiarato il sergente maggiore Robert Dagon della polizia di General Santos.
Il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi nelle prossime ore, mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di eventuali dispersi.

