Al Bambino Gesù il bimbo è stato sottoposto a tutti gli accertamenti medici necessari e gli è stata somministrata una flebo. Dopo ore di grande ansia, i medici hanno dato la notizia più attesa: tutti i parametri erano nella norma. Il bimbo sta bene e il grande spavento è passato.
Dietro l’aspetto bello ed elegante delle “Orecchie di Elefante”, apprezzate per le loro grandissime foglie verdi, si nasconde un pericolo che molti genitori ignorano. Questa pianta contiene cristalli di ossalato di calcio. Se le foglie vengono masticate, questi cristalli provocano subito una forte irritazione alla bocca. I sintomi principali sono dolore, bruciore, forte salivazione e gonfiore. Nei casi più gravi, il gonfiore può colpire la lingua e la gola, rendendo difficile respirare e deglutire.
La mamma del piccolo, ancora scossa per la terribile esperienza che le “ha tolto dieci anni di vita”, ha deciso di raccontare tutto pubblicamente su Facebook. Non per allarmismo, ma per trasformare la sua paura in un avviso utile per gli altri. La donna ha ringraziato di cuore tutto il personale medico di Velletri per la rapidità e l’umanità dimostrate, e ha lanciato un appello accorato a tutte le famiglie: “Se avete questa pianta in casa o in giardino, fate tantissima attenzione o mettetela assolutamente fuori dalla portata di bambini e animali domestici”.
I medici ricordano che, in caso di contatto o ingestione di piante sospette, non bisogna mai usare rimedi fai-da-te, ma è necessario chiamare subito il 112 o un Centro Antiveleni.

