27 Maggio 2026

Valzer panchine – Pure la Fiorentina ha scelto: il futuro è Fabio Grosso

Valzer allenatori su tutta la Penisola. Ormai sono i tecnici che dominano le prime copertine di calciomercato estivo, appena finito il campionato di Serie a 25/26. E non potrebbe esser altrimenti, perché s'è scatenato un effetto domino largamente coinvolgente ad ogni latitudine di classifica. Cambiano anche tante realtà di metà classifica. La notizia di oggi,…
27 Maggio 2026
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Valzer allenatori su tutta la Penisola. Ormai sono i tecnici che dominano le prime copertine di calciomercato estivo, appena finito il campionato di Serie a 25/26. E non potrebbe esser altrimenti, perché s’è scatenato un effetto domino largamente coinvolgente ad ogni latitudine di classifica.

Cambiano anche tante realtà di metà classifica. La notizia di oggi, su tutte, la Fiorentina. Direttor Paratici ha compiuto la sua scelta: non sarà rinnovato il contratto a Vanoli. L’unico applaudito in piena contestazione perché ammirato da Firenze come il protagonista o salvatore di una stagione che sembrava disastrata in piena zona retrocessione a Natale, non sarà il tecnico da cui ripartirà la ricostruzione viola.

Evidentemente, nell’idea di Paratici c’è sempre stato qualcosa di diverso. Per l’ex Juve, Paolo Vanoli ha sempre corrisposto al condottiero perfetto nei mari in tempesta per condurre la barca in salvo, ma mai più di un traghettatore. Per il futuro, vuol costruire la nuova Fiorentina su misura col nuovo che avanza. Espressioni e filosofie, il calcio che piace, quello moderno. In questo caso il suo, del nuovo che avanza.

Perché l’idea, ormai in fase di definizione, è quella di affidare a Fabio Grosso la nuova Viola. Già, proprio l’ex allenatore del settore giovanile juventino, che lanciò Paratici stesso ai tempi della Continassa. Ha fatto bene a Sassuolo e adesso tenta il salto. Firmerà un contratto di due anni più opzione. Per i neroverdi, piazza che non cresce soltanto giovani talenti ma altrettanto giovani allenatori, il futuro può chiamarsi Alberto Aquilani, dopo le meraviglie di Catanzaro.