TORINO – Adesso è arrivata anche la fatidica ufficialità. Nemmeno 24 ore dopo l’annuncio del gran ritorno di Carlos Alcaraz sul massimo palcoscenico, Jannik Sinner è invece costretto a saltare US Open. Il mondo del tennis di fatto al contrario, rispetto a quanto abbiamo vissuto fino ad un mese fa. Chi ama quel duello che ha dominato gli ultimi anni dovrà aspettare ancora diverse settimane: in America niente Sinner vs Alcaraz. Ma non c’è problema, domineranno tutto il decennio.
La notizia, senza girarci intorno, era chiaramente nell’aria. Filtrava pessimismo. Filtrava, piuttosto e soprattutto, il desiderio e la concomitante necessità di non correr rischi. Meglio saltar un torneo in più, per quanto di straordinario prestigio, che minare condizioni fisiche per i mesi autunnali che chiuderanno l’annata 2026. Un’annata che ha descritto Sinner tornare assolutamente Re, tra record e successi mozzafiato, coi più grandi tornei del globo portati a casa. Per questo motivo, controsorpassato prima e surclassato poi, Alcaraz chiuderà comunque dietro: a meno di clamorosi ribaltoni che rasentano perfino l’impossibilità aritmetica, Sinner archivierà l’anno 2026 davanti a tutti. Il vanto azzurro, di nuovo N1 al mondo.
Ha provato e riprovato, ma d’accordo col suo staff non ha voluto accelerare, affrettare i tempi. Quel problema al ginocchio che lo affligge ormai da settimane non prometteva nulla di buono. Dalle visite al J Medical bianconero a Torino agli allenamenti nell’ormai sua Montecarlo quando s’è reso conto di non poter riuscire ad alzar intensità e ritmo, ha maturato la decisione definitiva comunicata poco fa sui propri canali social: “Sebbene abbia lavorato sodo con il mio team e il mio personale medico, adesso abbiamo dovuto prendere la difficile decisione di non poter competere all’Open degli Stati Uniti quest’anno. Siamo tornati in campo a Monte Carlo negli ultimi giorni e abbiamo capito che ho ancora bisogno di più tempo per riprendermi dal problema al ginocchio destro. Sono ovviamente molto triste e deluso, poiché New York ha un posto speciale nel mio cuore. Non vedevo l’ora di tornare e giocare nell’elettrica atmosfera lì davanti ai grandi tifosi”.

