20 Settembre 2026

US Open 2026 – La ribalta di Ben Shelton, derby e copertine a stelle e strisce: domani l’ultimo atto con Zverev

NEW YORK (USA) - Sarà Ben Shelton il finalista che sfiderà Zverev all'ultimo atto di US Open 2026. Ed il colpo più mediatico è proprio quello del 23enne americano che sta vivendo le ore più esaltanti della sua pur giovane ma senz'altro ambiziosa carriera. Ha vinto il derby più atteso. Un derby infuocato, un derby…
12 Settembre 2026
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NEW YORK (USA) – Sarà Ben Shelton il finalista che sfiderà Zverev all’ultimo atto di US Open 2026. Ed il colpo più mediatico è proprio quello del 23enne americano che sta vivendo le ore più esaltanti della sua pur giovane ma senz’altro ambiziosa carriera.

Ha vinto il derby più atteso. Un derby infuocato, un derby per cui in patria non si parlava d’altro, un derby a Flushing Meadows tutto a stelle e strisce, quello con Tiafoe. Che se per esperienza alla vigilia partiva favorito come mostrato tra l’altro vincendo il primo set, incassa una rimonta sensazionale che delizia il popolo americano che oggi, a tutti gli effetti, vanta un nuovo beniamino: una battaglia perdurata oltre le tre ore ed un quarto per un 3-1 in remuntada mozzafiato, Shelton centra la sua prima finalissima Slam in carriera.

Un percorso quasi da predestinato. Gli è cambiata la dimensione, oggi in copertina. Perché ha fatto fuori Alcaraz, perché ha vinto il derby americano in semifinale a livelli come questi, perché l’ha fatto in occasione dell’ultimo Slam dell’anno e quello più atteso oltreoceano. 20 ace e 47 vincenti a condire la rimonta con colpi e giocate da grande tennista, per uno sport che forse in queste ore sta scoprendo ed assaggiando un altro gioiello che reciterà ruolo nei prossimi anni. 31° mancino, tra l’altro, a raggiungere una finalissima Slam.

Domani il grande appuntamento. Il predestinato di quest’edizione di US Open 2026 sogna di tagliar l’ultimo traguardo, il più importante. Di fronte c’è Zverev, quel N2 al mondo che spera di accorciar e provar a metter pressione a Sinner col suo primato. E da Montecarlo, probabilmente, tiferanno per l’americano. Non potrebbe esser altrimenti. Sarà finalissima da gustar, tutta, dall’inizio alla fine. L’America non aspetta altro che celebrare un nuovo re sportivo.