9 Luglio 2026

“Unità delle istituzioni e mobilitazione dei cittadini per tenere lontane le scorie radioattive dalla Tuscia”

Associazioni e biodistretti della provincia: "Bene il fermo no di D'Amato, Bianchi e Rocca al deposito nazionale"
8 Febbraio 2023
nucleare scorie nucleari rifiuti radioattivi
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Riceviamo e pubblichiamo da associazioni e biodistretti sul deposito di scorie radioattive

Riprendiamo alcune affermazioni contenute nelle lettere dei candidati presidenti Alessio D’Amato, Donatella Bianchi e Francesco Rocca in merito all’ipotesi di un deposito di scorie radioattive nella Tuscia. Sono dichiarazioni importanti e impegnative. Emerge, infatti, una inequivocabile contrarietà al deposito nucleare nel Viterbese.

Ci interessa sottolineare due aspetti positivi di questo pronunciamento. Da una parte le argomentazioni, che sono quelle che da sempre sostengono i biodistretti e i comitati e le associazioni: ovvero la irriducibile contraddizione fra il sistema Tuscia, fatto di agricoltura, di bellezze naturali, di storia, di turismo, di qualità ecologica della stessa produzione manifatturiera e un deposito di 100mila metri cubi di scorie radioattive, un insediamento industriale che verrebbe a occupare più di 150 ettari stravolgendo completamente una vasta area. Il territorio indicato in base a un’indagine cartolare, fondata su documenti vecchi e non aderenti alla realtà e niente affatto messa in discussione durante in seminario che ha visto protagoniste le ragioni oggettive avanzate da biodistretti, comitati e associazioni.

Dall’altro la convergenza e l’unità delle forze fondamentali che