9 Ottobre 2026

Undici anni, altro che sei mesi: pure Patric negli Emirati, ma “Lazio per sempre”

FORMELLO (ROMA) - Dopo ben undici lunghi anni, addio Patricio Gabarron. Ma forse è un arrivederci, più che un addio. Perché in fondo, veri laziali si resta per sempre. E quindi non ci sarà da restar stupiti se un giorno lassù, sugli spalti di un Olimpico magari tornato gremito a contestazione lontano ricordo, ritroveremo qualcuno…
28 Settembre 2026
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FORMELLO (ROMA) – Dopo ben undici lunghi anni, addio Patricio Gabarron. Ma forse è un arrivederci, più che un addio. Perché in fondo, veri laziali si resta per sempre. E quindi non ci sarà da restar stupiti se un giorno lassù, sugli spalti di un Olimpico magari tornato gremito a contestazione lontano ricordo, ritroveremo qualcuno che a quella maglia ha dato tanto, tantissimo. Coi suoi mezzi, chiariamo. Ma pur sempre la vita calcistica.

Perché Patric, come ammetterà nell’emozionante videomessaggio d’addio, oggi lascerà pur la Lazio, ma resterà sempre laziale. Perché è arrivato da ragazzo e ne va da uomo. Ammettendo quanto fossero giuste le critiche quando arrivò, per un’esperienza inizialmente flop che per più di qualcuno sembrava dovesse durar sei mesi soltanto, per quella che sembrava una classica meteora. S’è messo sotto, negli anni: riserva di lusso, sempre attaccamento e dedizione, sempre il cuore oltre l’ostacolo, sempre il 100% in campo e fuori. Così è diventato vecchia guardia, così ha messo le radici in quel di Formello, così scandì sentimento pure lui nel cuore della gente laziale. E proprio per questo ringrazierà, parlando d’amore.

All’interno del reparto più rivoluzionato dalla nuova era Gattuso, quella retroguardia che adesso annovera Doekhi, Sutalo e Diogo Leite stesso, dopo capitan Romagnoli saluta quindi pure Patric. Dopo undici lunghi anni, compreso come il suo tempo fosse arrivato e non ci fosse più spazio, ha scelto anche lui d’andar a prendere l’ultimo grande contratto sul viale del tramonto della carriera: non sarà Arabia Saudita, nemmeno Qatar come nel caso di Romagnoli, bensì in questo caso Emirati Arabi Uniti. Ha firmato con all’Al-Ittifaq, trasferimento ufficiale proprio nella giornata di lunedì: per la Lazio è la chiusura di un’era, se ne va un altro storico senatore.

Ha svuotato per l’ultima volta l’armadietto, ha salutato tutti, chiunque di quella Formello che ormai era diventata casa sua. Stesse persone, stessa gente, stesse abitudini, stessa routine biancoceleste. Due Supercoppe e una Coppa Italia, ha vinto pure. Oggi Formello ha perso un’altra di quelle limpidissime anime laziali, uno di quelli prima contestato, poi adorato. Lazialità pura.