Ad Antonio Scurati «non è stata vietata né la partecipazione né la lettura del monologo» a CheSarà di Serena Bortoni. È stato invece lo scrittore a decidere di non prendere più parte alla trasmissione. Mentre il suo compenso era previsto «a titolo gratuito». Perché «interessato a un periodo di promozione di una graphic novel prenotabile dal 19 aprile e di una fiction tratta dalla sua opera». L’amministratore delegato della Rai Roberto Sergio ieri ha spiegato perché sul caso Scurati a suo parere non c’è stata alcuna censura. E perché Viale Mazzini ha inviato una lettera di contestazione a Serena Bortone: è stato a causa del post pubblicato sui social «in violazione della normativa della policy aziendale: ci sono regole che
«Un danno d’immagine»: cosa rischia Serena Bortone per il post sulla “censura” della Rai a Scurati
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