2 Settembre 2026

Udine – Auto contro un platano, muore bambina di 11 anni: gravissima la sorellina di 4

UDINE - Tragedia sulla SS13 Pontebbana, a Basiliano, in provincia di Udine, dove un'auto con a bordo un padre e le sue due figlie è uscita di strada e si è schiantata contro un platano. Nell'impatto ha perso la vita una bambina di 11 anni, mentre la sorellina di 4 anni è rimasta gravemente ferita…
24 Agosto 2026
ambulanza heart life 1.jpg
ambulanza heart life 1.jpg

UDINE – Tragedia sulla SS13 Pontebbana, a Basiliano, in provincia di Udine, dove un’auto con a bordo un padre e le sue due figlie è uscita di strada e si è schiantata contro un platano. Nell’impatto ha perso la vita una bambina di 11 anni, mentre la sorellina di 4 anni è rimasta gravemente ferita ed è ricoverata in condizioni disperate.

L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di domenica 23 agosto, intorno alle 15.30. Alla guida della vettura si trovava il padre delle due bambine, un uomo di 45 anni, che ha riportato ferite lievi.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, l’auto avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta, per poi uscire dalla carreggiata e terminare la propria corsa contro un platano.

L’impatto è stato violentissimo e la parte anteriore della vettura è rimasta pesantemente danneggiata.

Le due bambine viaggiavano sui sedili posteriori. Per la 11enne non c’è stato nulla da fare, mentre la sorellina di 4 anni ha riportato lesioni gravissime ed è stata trasportata in ospedale.

Il padre, nonostante la violenza dello schianto, ha riportato ferite meno gravi.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi e i Carabinieri, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Restano ancora da chiarire le cause che hanno portato l’auto a invadere la corsia opposta e poi a uscire di strada. Gli investigatori dovranno inoltre accertare tutte le circostanze relative alla posizione delle due bambine nell’abitacolo e ai sistemi di sicurezza utilizzati.

La dinamica e le eventuali responsabilità sono attualmente al vaglio dei militari dell’Arma.