KIEV – Le infrastrutture energetiche ucraine sono state gravemente danneggiate dall’ultima ondata di attacchi russi. A confermarlo è stato il presidente Volodymyr Zelensky, che ha riferito degli effetti dei raid in un messaggio pubblicato su Telegram dopo una riunione di coordinamento con i vertici militari e i rappresentanti del governo.
Il presidente ucraino ha parlato di danni significativi alle reti energetiche e alle infrastrutture per la trasmissione dell’elettricità. Kiev sta aggiornando le necessità relative alle forniture di attrezzature per il settore energetico e ai sistemi di difesa aerea. Il ministero degli Esteri e l’Ufficio presidenziale sono al lavoro per avviare nuovi contatti con i partner internazionali, ai quali Zelensky intende rivolgersi direttamente.
Intanto, secondo quanto riferito dalle autorità regionali russe, due persone sono morte e altre quattro, tra cui un bambino, sono rimaste ferite in un attacco ucraino nel distretto di Belgorod durante la notte. A Razumnoye, una coppia sarebbe stata uccisa dopo che un proiettile ha colpito la loro abitazione.
Sul fronte diplomatico, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha lanciato un allarme sullo stallo dei negoziati, avvertendo che il conflitto potrebbe intensificarsi e coinvolgere altri Paesi.
Intanto, i negoziatori ucraini sono attesi a Miami per un confronto con gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner sulle nuove proposte di Washington. All’incontro sono stati invitati anche rappresentanti di Regno Unito, Francia, Germania, Nato e Unione europea.

