“In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari. Il Club invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili”.
Recita così il comunicato diramato dal Cagliari poco fa. Un club, ma non solo, una città intera col fiato sospeso. Perchè uno dei talenti più splendenti del settore giovanile rossoblu resta in coma farmacologico.
Al centro delle copertine non di sport ma purtroppo di cronaca delle ultime ore c’è Trepy, annegato in una piscina privata la notte scorsa, a Porto Cervo. Era in una villa con amici, sfruttando i giorni di riposo di Pisacane dopo la vittoria in Coppa Italia con l’Arezzo.
Circostanze tutte da chiarire. Polizia al lavoro, Procura alla finestra. Il calciatore non saprebbe nuotare; subito intervenuti i sanitari del 118, immediato il trasporto all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove resta in coma farmacologico. Ore critiche: Sardegna e famiglia del calcio col fiato sospeso.

