Sta destando sempre più clamore la storia di Omar Artan, uno degli arbitri più promettenti all’epoca e consacrati oggi, votato miglior direttore di gara d’Africa del 2025. Col tempo sempre più incarichi e match di prestigio, fino alla convocazione più attesa: quella per i Mondiali d’America 2026. Era il suo sogno e tecnicamente realizzato, fin quando nel weekend finalmente sbarcato a Miami per raggiungere i colleghi ed iniziare con loro la preparazione non è stato fermato all’aeroporto.
Proveniente da Istanbul, il direttore di gara è stato immediatamente come da prassi sottoposto all’ispezione dell’US Customs and Border Protection. Dopo una serie approfondita di controlli, niente da fare, comunque. Il fischietto africano è stato rispedito in Turchia. Questo per il travel ban imposto da Trump a determinati paesi africani, tra cui quello d’origine dell’arbitro Artan, la Somalia.
“Il 6 giugno, un cittadino somalo è arrivato all’aeroporto internazionale di Miami proveniente dall’aeroporto internazionale di Istanbul – spiegano dal CBP senza scendere nei dettagli – Durante le procedure di controllo, il viaggiatore è stato sottoposto a un’ispezione aggiuntiva, una procedura di routine del CBP durante la quale gli agenti devono verificare le informazioni o determinare l’ammissibilità. A seguito dell’ispezione, il viaggiatore, arbitro della Coppa del Mondo Fifa, è stato ritenuto inammissibile a causa di problemi” emersi durante la procedura”.
Nonostante i Mondiali siano ospitati in tre differenti paesi, quali Messico, Canada e proprio Stati Uniti, non c’è stato niente da fare. Anche la Fifa ha dovuto alzare bandiera bianca: “La Fifa conferma che l’arbitro Omar Abdulkadir Artan non potrà allenarsi e arbitrare ai Mondiali FIFA 2026 in quanto gli è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti – spiegherà un portavoce della Fifa in un’esclusiva al New York Times – La Fifa non è coinvolta nelle procedure di immigrazione del Paese ospitante, comprese le decisioni relative ai visti, ed è stata informata dalle autorità che, al momento, lo status del signor Artan non subirà modifiche. Come già avvenuto per i precedenti eventi Fifa, spetta in ultima analisi al governo ospitante decidere chi riceve il visto e chi viene ammesso nel Paese”.

