WASHINGTON – “Un piccolo prezzo da pagare per mantenere il mondo al sicuro e mantenere al sicuro il nostro Paese”. Così Donald Trump ha definito il costo elevato della benzina negli Stati Uniti, tornando sul tema durante un comizio elettorale a Grand Island, in Nebraska, in vista delle elezioni di midterm del prossimo 3 novembre.
Nel corso del suo intervento, il presidente statunitense ha sostenuto che il prezzo del petrolio sia oggi inferiore rispetto ai livelli registrati durante l’amministrazione del predecessore Joe Biden. Un’affermazione che, secondo i dati disponibili, non corrisponde però alla situazione attuale.
Trump ha quindi previsto un ulteriore calo del prezzo della benzina, affermando che potrebbe scendere sotto quota 1,85 dollari al gallone, pari a circa 3,8 litri, “in un periodo di tempo molto breve”. Secondo il presidente, il ribasso potrebbe concretizzarsi già prima delle elezioni di metà mandato o immediatamente dopo.
Nel suo discorso Trump ha collegato il tema dei prezzi dei carburanti anche alla politica estera e alla sicurezza nazionale. Il presidente ha ribadito che gli Stati Uniti non permetteranno all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare, presentando quindi il maggiore costo sostenuto dagli automobilisti americani come una conseguenza necessaria delle politiche volte a garantire la sicurezza degli Stati Uniti e della comunità internazionale.
Il prezzo della benzina rappresenta uno dei temi più delicati per l’amministrazione Trump in vista del voto di novembre, con il costo dei carburanti destinato a incidere direttamente sulle famiglie e sulle scelte degli elettori.

