5 Novembre 2026

Trump apre ai democratici dopo il voto: «Accetterò i risultati, collaboreremo»

Il presidente, intervistato dal New York Times, si dice pronto a cercare un’intesa con l’opposizione. Ghalibaf interpreta l’esito delle elezioni come un messaggio contro la guerra. Donald Trump si dice disposto ad accettare l’esito delle elezioni di metà mandato e apre alla collaborazione con i democratici. «Sono assolutamente disposto ad accettare i risultati», ha dichiarato…
4 Novembre 2026
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Il presidente, intervistato dal New York Times, si dice pronto a cercare un’intesa con l’opposizione. Ghalibaf interpreta l’esito delle elezioni come un messaggio contro la guerra.

Donald Trump si dice disposto ad accettare l’esito delle elezioni di metà mandato e apre alla collaborazione con i democratici. «Sono assolutamente disposto ad accettare i risultati», ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti in un’intervista al New York Times. Un’apertura accompagnata dalla disponibilità a trovare accordi con gli avversari politici: «Collaboreremo con i democratici, non vediamo l’ora di lavorare insieme a loro. Probabilmente troveremo un’intesa».

Dalla minaccia di «Mr. Veto» alla ricerca di accordi

Le dichiarazioni successive al voto segnano un cambiamento di tono rispetto alle parole pronunciate due giorni prima, quando Trump aveva avvertito che, in caso di sconfitta, sarebbe diventato «Mr. Veto».

Nelle interviste rilasciate dopo le elezioni per Camera e Senato, il presidente ha invece affermato di non voler trascorrere due anni a «mettere il veto su tutto». Dalla prospettiva di uno scontro sistematico con i democratici, Trump passa dunque a prospettare un rapporto nel quale cercare possibili convergenze.

Le sue parole esprimono una disponibilità politica, ma non indicano ancora su quali provvedimenti o temi potrebbe maturare un’intesa.

Ghalibaf: «Gli americani hanno detto no alla guerra»

Una lettura diversa del risultato elettorale arriva dall’Iran. Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore iraniano nei colloqui con gli Stati Uniti, ha interpretato il voto come un segnale di opposizione alla guerra.

«Che sia per coscienza o per il prezzo della vita, gli americani hanno detto no, e noi sosteniamo questo messaggio», ha dichiarato.

Le parole di Ghalibaf attribuiscono quindi al risultato un significato che va oltre gli equilibri politici interni degli Stati Uniti. Si tratta, tuttavia, dell’interpretazione espressa dal negoziatore iraniano: le dichiarazioni riportate non consentono, da sole, di stabilire quali motivazioni abbiano determinato le scelte degli elettori.