22 Agosto 2026

Truffa telefonica agli imprenditori con il nome di “Mantovano”: l’allarme di Palazzo Chigi

ROMA - Palazzo Chigi lancia l’allarme su una nuova campagna di truffe che sta prendendo di mira imprenditori italiani attraverso falsi account WhatsApp attribuiti al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Secondo quanto comunicato dalla Presidenza del Consiglio, i truffatori utilizzano numeri di telefono e profili contraffatti per contattare le vittime, spacciandosi per il…
24 Giugno 2026
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ROMA – Palazzo Chigi lancia l’allarme su una nuova campagna di truffe che sta prendendo di mira imprenditori italiani attraverso falsi account WhatsApp attribuiti al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

Secondo quanto comunicato dalla Presidenza del Consiglio, i truffatori utilizzano numeri di telefono e profili contraffatti per contattare le vittime, spacciandosi per il rappresentante del governo. L’obiettivo è convincere gli interlocutori a sottoscrivere presunti accordi di riservatezza oppure a versare denaro per iniziative governative inesistenti.

In altri casi, il tentativo di frode sarebbe finalizzato all’acquisizione di dati sensibili e documentazione aziendale, come la firma autografa dei vertici di un’impresa. Informazioni che, successivamente, potrebbero essere utilizzate per ingannare dipendenti, collaboratori o clienti e ottenere trasferimenti di denaro.

Stando alla ricostruzione fornita da Palazzo Chigi, lo schema segue modalità ormai consolidate nel panorama della criminalità informatica. I malintenzionati contattano le vittime tramite applicazioni di messaggistica utilizzando account registrati con false generalità e fotografie di persone che ricoprono incarichi istituzionali.

Una volta instaurato il contatto, la conversazione prosegue generalmente via e-mail. In questa fase viene richiesto di firmare documenti riservati oppure di mantenere strettamente confidenziale lo scambio di comunicazioni, nel tentativo di rendere più credibile la richiesta.

Palazzo Chigi ha reso noto che sono in corso attività informative e investigative per individuare i responsabili. Lo stesso Mantovano ha presentato denuncia non appena è venuto a conoscenza dell’utilizzo illecito del proprio nome e della propria immagine.

Le autorità invitano cittadini e imprenditori a prestare la massima attenzione a richieste di denaro, documenti o dati personali provenienti da contatti non verificati, anche quando sembrano riconducibili a figure istituzionali. In caso di dubbi, è consigliabile interrompere immediatamente la comunicazione e segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine.