Salmone scozzese, norvegese, irlandese o cileno? Non c’è molta differenza, è sempre prodotto in allevamenti intensivi dove si fa un ampio uso di antibiotici. Negli Usa si sconsiglia il consumo a tutti coloro che vogliono seguire una dieta a basso impatto ambientale
Già conosciamo l’enorme impatto ambientale del salmone prodotto in Scozia, Norvegia e Islanda, argomento che abbiamo trattato più volte nei nostri articoli. Forse non sapete però che esiste anche il salmone cileno che, purtroppo, non è affatto meglio degli altri.
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A parlarne è The Washington Post che riporta alcuni dati rilevanti, in base ai quali alla fine sconsiglia ai consumatori statunitensi – almeno a quelli che ci tengono a seguire una dieta a basso impatto ambientale – di consumare salmone cileno.
In particolare, il salmone prodotto in Cile è stato messo sotto accusa per l’alto utilizzo di antibiotici e pesticidi, specialmente nelle regioni di Los Lagos e Aysén, dove è prevalente l’allevamento di questa specie. Tali


