24 Agosto 2026

Triora (IM), sindaco rinuncia allo stipendio ma la Corte dei Conti dice no

TRIORA, 18 AGO - La Corte dei conti ha escluso la possibilità per il Comune di Triora, piccolo centro in provincia di Imperia, di trattenere il contributo statale destinato a compensare l’aumento delle indennità di funzione degli amministratori locali, nel caso in cui il sindaco rinunci alla propria retribuzione. La vicenda riguarda il primo cittadino…
18 Agosto 2026
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TRIORA, 18 AGO – La Corte dei conti ha escluso la possibilità per il Comune di Triora, piccolo centro in provincia di Imperia, di trattenere il contributo statale destinato a compensare l’aumento delle indennità di funzione degli amministratori locali, nel caso in cui il sindaco rinunci alla propria retribuzione. La vicenda riguarda il primo cittadino Massimo Di Fazio, che ha scelto di non percepire l’indennità fin dal suo insediamento. La notizia è stata anticipata da La Stampa.

Triora, conosciuta come il “Paese delle Streghe”, conta poco più di 400 abitanti ed è un comune montano di 67,61 chilometri quadrati, con territorio che supera i 2.200 metri di quota, al confine con Piemonte e Francia. Di Fazio guida l’amministrazione locale da otto anni.

Il Comune aveva chiesto alla magistratura contabile se le somme statali previste per l’incremento delle indennità potessero restare nelle disponibilità dell’ente, pur in presenza della rinuncia del sindaco al compenso. La Corte dei conti della Liguria ha però espresso parere contrario.

Secondo quanto chiarito dai giudici, dal 1° gennaio 2026 non è più in vigore la disciplina transitoria che permetteva agli enti nei quali il sindaco rinunciava all’indennità di accedere comunque alle relative risorse. Il contributo statale è ora riconosciuto soltanto ai Comuni che erogano l’indennità nella misura massima stabilita dalla normativa.

“Facciamo enormi sacrifici e svolgiamo attività di volontariato, mettendo a disposizione scarponi, picche, pale, escavatori e camion, tutto a nostre spese – ha commentato Di Fazio –. Arriva un contributo che vorrei lasciare nelle casse del Comune affinché possa essere usato dalla comunità, ma ci viene sottratto. Non mi sembra giusto”.

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