22 Giugno 2026

Trinitapoli (BAT): 50enne denunciato per truffa, 200.000 euro di pensione d’invalidità indebita per 20 anni

TRINITAPOLI - Per quasi 20 avrebbe ricevuto indebitamente la pensione di invalidità civile e l'indennità di accompagnamento, dichiarandosi invalido al 100% e costretto a usare una sedia a rotelle. Nella realtà, era in salute e capace di camminare. A scoprirlo sono stati i finanzieri, che hanno denunciato un 50enne di Trinitapoli (BAT), a nord di…
15 Giugno 2026
disabilita sedia a rotelle disabili 250820.jpeg
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TRINITAPOLI – Per quasi 20 avrebbe ricevuto indebitamente la pensione di invalidità civile e l’indennità di accompagnamento, dichiarandosi invalido al 100% e costretto a usare una sedia a rotelle. Nella realtà, era in salute e capace di camminare. A scoprirlo sono stati i finanzieri, che hanno denunciato un 50enne di Trinitapoli (BAT), a nord di Bari, con l’accusa di truffa aggravata. Il presunto raggiro ha provocato alle casse dello Stato un danno di circa 200.000 euro.

Secondo la ricostruzione delle indagini della Guardia di Finanza della Bat (tenenza di Margherita di Savoia), coordinata dalla Procura di Foggia, l’indagato pubblicava sui social video in cui camminava senza difficoltà, smentendo la diagnosi di menomazione fisica che, dal 2007, gli avrebbe consentito di ottenere le agevolazioni. In alcune immagini l’uomo “appare in posizione eretta e senza sostegni”, spiega la Gdf.

Sono quindi partiti approfondimenti investigativi, supportati anche da riprese video, che hanno confermato che l’uomo “è in grado di effettuare spostamenti senza l’uso della carrozzina”, come indicato dai finanzieri in una nota, “rendendo di fatto impossibile la diagnosi sulla base della quale è stata riconosciuta l’invalidità totale”.

Oltre alla denuncia penale per truffa, il 50enne è stato segnalato agli enti competenti “per interrompere l’erogazione delle prestazioni assistenziali e previdenziali riconosciute al falso invalido”, prosegue la nota. Il caso sarà inoltre trasmesso “alla Procura regionale della Corte dei Conti per i conseguenti profili di responsabilità erariale”.