21 Agosto 2026

Treni a rischio fino a stasera per lo sciopero nazionale di 24 ore: ecco gli orari dei blocchi e i motivi della protesta

La protesta dei ferrovieri dura fino alle 21 di oggi con possibili cancellazioni e ritardi, ma restano assicurati i treni regionali la mattina e la sera insieme ai collegamenti a lunga percorrenza
24 Luglio 2026
roma treni ritardi pendolari
Immagine di archivio

Chi deve viaggiare in treno oggi rischia di incontrare forti disagi. Prosegue infatti lo sciopero nazionale di 24 ore cominciato ieri sera alle 21:00. La protesta andrà avanti per tutta la giornata e la circolazione ferroviaria potrebbe subire pesanti ritardi o cancellazioni totali delle corse.

Per la giornata di oggi, venerdì 24 luglio, l’agitazione terminerà ufficialmente alle 21:00. Lo sciopero vede l’adesione dei dipendenti del Gruppo FS Italiane, di Trenitalia e di Trenord. Gli organizzatori avvisano che i problemi alla circolazione e le modifiche ai viaggi potrebbero continuare anche dopo le nove di sera, cioè a sciopero formalmente concluso.

Le fasce protette di oggi sono due: la prima, già svoltasi, la mattina dalle 6:00 alle ore 9:00 e la seconda la sera dalle 18:00 alle 21:00. Per sapere quali treni locali si muoveranno nelle varie regioni si può controllare la lista precisa sul sito internet di Trenitalia. Sempre sul portale di Trenitalia è presente un secondo elenco dedicato ai treni a media e lunga percorrenza, come le Frecce o gli Intercity, che viaggeranno regolarmente in tutta Italia.

Lo sciopero è stato organizzato dai sindacati di base Cub Trasporti e Sgb. I lavoratori si ribellano contro i meccanismi di privatizzazione e contro i contratti di lavoro nazionali, giudicati troppo bassi e firmati senza ascoltare davvero chi lavora sui treni. I motivi principali della protesta riguardano la sicurezza e la salute durante il lavoro, ma anche la richiesta di aumenti di stipendio per coprire il costo della vita che aumenta a causa dell’inflazione. Si chiede inoltre una revisione degli orari di lavoro con turni migliori, più protezione per i lavoratori notturni e per i giovani apprendisti, il blocco del passaggio di lavori ad aziende esterne e nuove regole sull’età in cui si va in pensione.