31 Ottobre 2026

Tregua energetica annunciata da Trump, ma l’intesa resta incerta

Donald Trump ha annunciato una tregua immediata tra Russia e Ucraina per fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche. Ma l’intesa non è stata confermata da Mosca e, al momento dell’annuncio, Kiev diceva di non averne ricevuto i dettagli. Intanto, secondo il Financial Times, Washington avrebbe minacciato di sospendere la condivisione di intelligence e il programma…
12 Ottobre 2026

Donald Trump ha annunciato una tregua immediata tra Russia e Ucraina per fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche. Ma l’intesa non è stata confermata da Mosca e, al momento dell’annuncio, Kiev diceva di non averne ricevuto i dettagli. Intanto, secondo il Financial Times, Washington avrebbe minacciato di sospendere la condivisione di intelligence e il programma di forniture militari PURL se l’Ucraina non avesse fermato gli attacchi alle raffinerie russe.

Nel messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha sostenuto che entrambe le parti avessero accettato il cessate il fuoco, esortandole a non violarlo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’annuncio una novità e ha detto di essere in attesa di chiarimenti dagli Stati Uniti; ha aggiunto che Kiev sarebbe pronta a rispettare una tregua se anche la Russia la osservasse. Da Mosca non è arrivata una conferma dell’accordo.

Pressioni sulle forniture

Secondo quanto riferito dal Financial Times, funzionari statunitensi avrebbero contattato Kiev e diverse capitali europee il 10 e l’11 ottobre per chiedere che cessassero gli attacchi ucraini contro le infrastrutture energetiche russe. La minaccia riguarderebbe la condivisione di informazioni d’intelligence e il meccanismo PURL, attraverso il quale i Paesi alleati finanziano l’acquisto di armi statunitensi per l’Ucraina. La notizia è basata su fonti europee citate dal quotidiano e non è stata verificata in modo indipendente da Reuters; la Casa Bianca non ha commentato subito.

Le pressioni si inseriscono nel tentativo di Trump di contenere i prezzi dei carburanti e promuovere un’intesa con Mosca. Il giorno prima, il presidente aveva annunciato un accordo con Vladimir Putin per immettere diesel russo sui mercati. Zelensky ha contestato l’iniziativa e ha sostenuto che qualsiasi riduzione degli attacchi debba essere reciproca e accompagnata da garanzie concrete.

Inviati Usa rinviano Mosca

Sul fronte diplomatico, gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner hanno rinviato il viaggio previsto a Mosca. Secondo Axios, citata da TASS, i due attendono di capire se Kiev e i Paesi europei siano pronti a sostenere una proposta comune da presentare alla Russia.

La tregua energetica resta quindi priva, almeno per ora, di condizioni pubbliche, durata e modalità di verifica. E mentre le iniziative diplomatiche si susseguono, entrambe le parti continuano ad accusarsi di colpire infrastrutture e obiettivi sul territorio avversario.