2 Giugno 2026

Tre azzurri ai quarti a Roland Garros – Mai successo prima d’ora: Arnaldi, Berrettini e Cobolli nella storia. E senza Sinner

Non possiamo far altro che riscontrare, ancora di più e meravigliosamente, quanto questi siano gli anni più fertili ma soprattutto floridi ed al contempo eroici del tennis italiano. Un movimento straordinario, che anche stanotte ha saputo scrivere storia. E no, in questo caso non c'è stato bisogno del tennista numero uno al mondo (perché mai…
2 Giugno 2026
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Non possiamo far altro che riscontrare, ancora di più e meravigliosamente, quanto questi siano gli anni più fertili ma soprattutto floridi ed al contempo eroici del tennis italiano. Un movimento straordinario, che anche stanotte ha saputo scrivere storia. E no, in questo caso non c’è stato bisogno del tennista numero uno al mondo (perché mai dimenticarcelo, vantiamo pure questo), per portare ben tre italiani ai quarti di finale di uno Slam come Roland Garros. Non era mai successo in decenni e decenni di storia, nemmeno studiando ed affondando le radici nel novecento.

Se Jannik è clamorosamente uscito già al secondo turno scontando e pagando ondate di calore transalpine sovrumane, a portar in alto l’orgoglio tricolore diventano due romani come Berrettini e Cobolli ma soprattutto l’eroico Matteo Arnaldi, forse all’impresa più grande della sua carriera. In oltre cinque ore di battaglia lotta punto a punto ed alla fine batte uno come Tiafoe, centrando per la prima volta l’accesso ai quarti di Roland Garros. Se Cobolli ha battuto Svajda, Berrettini meravigliosamente in grande spolvero ha letteralmente divorato Cerundolo: stavolta, nella sua miglior versione, è lui a riscattare e vendicare Sinner, pensate un pochino.

Incredibile ma vero, dunque. Senza Sinner, proprio oggi Festa della Repubblica Italiana giunta all’80° anniversario, l’Italia celebra ed incorona tre tennisti non agli ottavi bensì ai quarti di finale di uno Slam maschile. Non era mai successo nella storia. Diverse volte è capitato ammirarne due, ma mai tre. E senza Sinner fa specie, fa effetto, fa riflettere. Significa che dietro la grandezza dell’altoatesino c’è chi raccoglie e riflette la sua luce, ne emana di propria e fa grande l’Italia. Adesso sarà derby tra Berrettini e Arnaldi, purtroppo o per fortuna: almeno un azzurro ha già in tasca il biglietto per le semifinali.