ROMA – Sono oltre 1.500 i minori vittime di tratta individuati nel 2024 nei Paesi dell’Unione europea. È quanto emerge dai dati diffusi da Save the Children in vista della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani, in programma il 30 luglio. I minorenni rappresentano il 16% delle circa 9.500 vittime complessivamente identificate nell’ultimo anno, con un aumento rispetto al 2023.
Secondo l’organizzazione, il maggior numero di casi è stato registrato in Francia e Italia, seguite da Paesi Bassi e Germania. La maggior parte delle vittime minorenni è composta da bambine e ragazze, che rappresentano circa tre quarti del totale.
Nel nostro Paese nel 2024 sono stati identificati 65 minori vittime di tratta, mentre nel 2025 il Sistema Nazionale Antitratta ha esaminato oltre 3.400 segnalazioni, circa 600 in più rispetto all’anno precedente. Tra queste, 174 riguardavano minorenni, provenienti soprattutto da Bangladesh, Egitto e Nigeria.
I dati relativi ai primi sei mesi del 2026 confermano un fenomeno ancora presente: le persone segnalate sono state 1.581, di cui 95 minori. Save the Children sottolinea come guerre, povertà, migrazioni forzate e disuguaglianze continuino ad alimentare il rischio di sfruttamento, mentre le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale rendono sempre più difficile individuare i meccanismi di adescamento e controllo delle vittime.

