FIRENZE, 22 LUG – “Il quadro che emerge” dal rendiconto generale della Regione Toscana relativo all’esercizio finanziario 2025 “è un quadro sostanzialmente positivo” ma “siamo arrivati al limite consentito” per l’indebitamento “e questo impedisce ovviamente di fare nuovi investimenti”.
Lo ha affermato Mario Nispi Landi, presidente della Sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte dei conti, parlando coi giornalisti prima dell’inizio della pronuncia della decisione sul giudizio di parificazione, oggi a Firenze.
L’indebitamento complessivo della Regione Toscana si attesta, al 31 dicembre 2025, a 2,08 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto a quello dell’esercizio precedente. Sono stati contratti nuovi mutui per 125,04 milioni, a fronte di rimborsi di prestiti per circa 106,68 milioni, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa. “Abbiamo sollevato anche questioni sulle modalità con le quali questo indebitamento è fatto, anche con ricorso a strumenti che sono consentiti assolutamente dall’ordinamento, ma che vanno maneggiati con cautela”, ha detto Nispi Landi. L’analisi della gestione “registra, tuttavia, un significativo incremento delle autorizzazioni all’indebitamento – si legge in una sintesi della relazione – rispetto a quelle iniziali del bilancio di previsione, conseguente alle variazioni intervenute nel corso dell’esercizio. Tale andamento evidenzia la ripresa del ricorso al debito quale principale fonte di finanziamento degli investimenti regionali e conferma l’esigenza di assicurare un più stretto raccordo tra la programmazione degli interventi e la preventiva individuazione dei relativi mezzi di copertura”.

