TORINO – Un intervento diverso dal solito quello effettuato nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato a Torino, dove un anziano ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112 non per un’emergenza, ma perché sopraffatto dalla solitudine dopo la perdita della moglie.
La richiesta di aiuto è arrivata alla Centrale Operativa, dove l’uomo è apparso fin da subito in evidente stato di difficoltà e con un forte bisogno di parlare con qualcuno. Per questo una pattuglia del Commissariato di Pubblica Sicurezza Centro è stata inviata presso la sua abitazione.
Gli agenti lo hanno trovato ad attenderli con la porta di casa aperta. L’anziano ha raccontato di aver perso la moglie pochi mesi prima, dopo aver già affrontato in passato il dolore per la scomparsa del figlio. Rimasto senza i suoi principali punti di riferimento, ha spiegato di aver chiamato semplicemente perché sentiva il bisogno di un po’ di compagnia.
I poliziotti si sono fermati con lui per oltre un’ora, ascoltando il suo racconto e offrendogli sostegno e vicinanza. Poco dopo è arrivata anche una seconda volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. L’uomo, rasserenato dalla presenza degli agenti, ha voluto conservare il ricordo di quel momento chiedendo di scattare una fotografia insieme a loro.
Terminato l’intervento, i poliziotti hanno ripreso il servizio, consapevoli di aver risposto non solo a una richiesta di assistenza, ma anche a un profondo bisogno di ascolto e di umanità.

