TOLFA – Sono stati giorni straordinari. Giorni in cui Tolfa ancora una volta è tornata ombelico della cultura ma soprattutto dello spettacolo del Lazio. Folklore puro. Insieme. Aggregazione. Tutti concetti che per matrice, storicamente, determinano quel che deve essere il Tolfarte, Festival Internazionale dell’Arte di Strada e dell’Artigianato Artistico.
Una 22° edizione, quella che il borgo medievale ha ospitato a cavallo dell’ultimo weekend tra venerdì 7 e domenica 9 agosto, che ha registrato ancora una volta picchi d’affluenza straordinari: migliaia su migliaia di persone ad invadere la cittadina collinare ma tutto ha funzionato alla perfezione, tra navette e bus così come parcheggi, famiglie e generazioni presenti a gustarsi il cibo da strada ed ammirare ogni forma di spettacolo.
Ebbene sì, ogni forma di spettacolo e per tutti i gusti. 120 spettacoli dal pomeriggio alla tarda notte, per tre sere. Benessere, natura, artigianato. Valorizzazione dei prodotti locali. Sì, ma anche cultura, letteratura, storia del territorio, spettacoli, musica. Artisti locali, nazionali ed internazionali. Dal boom con cui s’era aperto il weekend collinare venerdì sera con la danza acrobatica “Sfera” di eVenti verticali alla musica del sabato sera col solito intramontabile Bencini, 200 artisti per tutta Tolfa all’interno di un percorso quest’anno ispirato al tema della Metamorfosi.
Incredibile la soddisfazione del direttore artistico Claudio Corticoni e della direttrice esecutiva Francesca Ciaralli. Anche il Tolfarte 2026 è già storia, Tolfa ancora una volta ombelico del Lazio.

