20 Giugno 2026

Ti spieghiamo perché anche le banane costeranno di più, con rincari fino al 30%

Al supermercato o dal fruttivendolo presto potremmo veder lievitare anche il prezzo delle banane. La tendenza degli ultimi periodi, purtroppo, l’abbiamo già capita: a causa della crisi energetica, della carenza di materie prime e dell’inflazione, il prezzo di tanti prodotti di uso comune sta aumentando. Alla base di questo, dunque, una serie di problemi produttivi...
31 Ottobre 2022
banane supermercato
banane supermercato

Si allunga la lista dei prodotti alimentari che, a breve, potrebbero subire rincari. A latte, olio extravergine d’oliva e tonno in scatola, oggi aggiungiamo anche le banane, uno dei frutti più amati e consumati nel nostro Paese. A lanciare l’allarme è Fruitimprese

Al supermercato o dal fruttivendolo presto potremmo veder lievitare anche il prezzo delle banane. La tendenza degli ultimi periodi, purtroppo, l’abbiamo già capita: a causa della crisi energetica, della carenza di materie prime e dell’inflazione, il prezzo di tanti prodotti di uso comune sta aumentando.

Alla base di questo, dunque, una serie di problemi produttivi che sempre più aziende o associazioni di settore stanno sottolineando negli ultimi mesi. Vi abbiamo parlato della situazione del latte, dell’olio extravergine d’oliva ma anche del tonno in scatola.

Leggi anche: Anche il tonno in scatola a rischio: produttori schiacciati da troppa inflazione e rincari, l’allarme dell’associazione di settore

I rincari non risparmieranno neppure le banane che, forse non sapete, sono tra i frutti più “energivori”. Per farle arrivare sulle nostre tavole, infatti, non solo ci vuole del tempo (arrivano da lontano) e trasporti adeguati, ma la maturazione e conservazione avviene in celle refrigerate, così da evitare anche un veloce deperimento.

A tutto questo si aggiungono ora costi energetici e produttivi maggiori ma anche trasporti e imballaggi più cari.

A sottolineare questa situazione, è Fruitimprese che, a causa dei costi che devono fronteggiare gli operatori in tutta Europa, parla della richiesta di un adeguamento dei listini prezzi del 20-30%:

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