The Gadget, la bomba di Hoppenheimer!

Pianeta Terra anni 2692-2698 dalla fondazione di Roma (ok ok, la faccio breve, 1939-1945 d.C.)

The Gadget, la bomba di Hoppenheimer!

Primi di agosto 1939: la guerra non è ancora iniziata ma la Germania ha già iniziato a fare le sue mosse in Renania, Austria e Cecoslovacchia, Boemia, Moravia e Slovacchia I fisici Eugene Wigner ed Edward Teller convincono il pacifico (?) Einstein a scrivere una lettera datata 2 agosto 1939 al presidente Roosevelt con la quale gli comunica che Enrico Fermi e Szilard hanno studiato come ricavare energia dall’uranio e che questo processo può portare alla costruzione di un nuovo tipo di ordigno in grado di distruggere un porto ed il suo entroterra in un colpo solo.

Gli scrive anche che doveva darsi una sveglia se voleva costruirla lui prima dei Nazi Primi di settembre 1939: Hitler da ordine di invadere la Polonia La lettera di Albert pare che Roosvelt l’abbia letta solo nell’ottobre del ’39 … forse che le mosse di Hitler lo abbiano spinto solo ora a tirar fuori dal cassetto quella curiosa lettera della quale ignorava il contenuto? Salto quantico… arriviamo al 1941, ed il 6 di dicembre, 24 ore prima che Pearl Harbor venga attaccata da quei dannati musi gialli, Roosvelt da seguito alla lettera di Einstein ed autorizza il Progetto Manhattan, 130.000 persone coivolte, oltre 2 miliardi di dollari dell’epoca di spesa.

The Gadget, la bomba di Hoppenheimer!
– lettera di Einstein a Roosvelt in originale

Con l’avvio del progetto, escono i primi problemi pratici che Einstein gli aveva con così tanta cura evidenziato nella sua lettera dicendogli che gli Stati Uniti avrebbero avuto bisogno di parecchio uranio ma che non sapevano da dove prenderlo.

Nel 1939 gli Stati Uniti avevano prodotto 28,3 grammi di uranio metallico ma per fare una sola bomba, di grammi ne occorrevano 60000! Il fatto ed il problema è che l’Uranio non è tutto uguale: l’isotopo U-235 dell’uranio è fissile (ovvero può subire reazioni di rottura dell’atomo e sostenere reazioni a catena) mentre l’isotopo U-238, che è quello più si trova in natura, il procedimento di fissione è molto più difficile e questo è il motivo per il quale l’U-238 si definisce fissionabile e cioè di un materiale capace si di dare vita a reazioni di fissione ma con minore facilità e con poche possibilità di dare il via a violente reazioni a catena ed erano proprio queste ultime quelle di cui avevano bisogno per fare le bombe!

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– lettera di Einstein a Roosvelt tradotta dall’onnipresente Google

La necessità quindi di separare l’isotopo 235 dal 238 era un problema dannatamente serio e tremendamente impellente! Venne risolto con il metodo della diffusione gassosa nel 1940 da Francis Simon e Nicholas Kurti al Clarendon Laboratory di Oxford in Inghilterra Una volta che appurarono l’esistenza di un metodo efficace per produrre l’U-235, venne trasferito il tutto ad Oak Ridge, in Tennessee integrandolo nel progetto Manhattan. Il procedimento di arricchimento dell’Uranio e cioè per portarlo da U-238 ad U-235 è fondamentale infatti a diverse percentuali di arricchimento corrispondono diversi impieghi dell’isotopo così ottenuto. Per fare un esempio, l’Uranio in natura contiene circa lo 0.7% di U-235 ma se questa percentuale diviene maggiore le cose si fanno interessanti infatti con il 5% si ottiene il “carburante” per le centrali nucleari, con il 20% di arricchimento si ottiene il cosiddetto “fuel for nuclear research reactors” mentre con almeno il 90% di arricchimento si ottiene materiale per bombe atomiche.

The Gadget, la bomba di Hoppenheimer!
– Los Alamos Pride 2023… ebbene si… si sono presi anche un posto figo come quello

Con il passare del tempo i processi di arricchimento dell’uranio sono divenuti meno costosi ed accessibili. Uno per tutti quello con le famose “centrifughe” con le quali l’Iran è riuscito a produrre Uranio arricchito oltre l’83% nonostante gli sia stato vietato di produrne con percentuali di arricchimento limitate al massimo al 3.65% Avete presente la storia del virus (informatico eh!!!) Stuxnet con il quale gli Stati Uniti hanno infettato i sistemi iraniani mandando in “palla” le loro centrifughe spingendole fino all’autodistruzione? Ecco, si parla di questo.

 

The Gadget, la bomba di Hoppenheimer!
– cartello dell’epoca presente nella segretissima Oak-Ridge dove si esortavano gli ospiti a farsi i c@zzi loro

Ma torniamo al progetto Manhattan e torniamo quasi alla fine della II Guerra Mondiale quando venne finalmente scoperto un metodo per arricchire l’Uranio in modo da avere costi non così spaventosamente alti come li erano stati fino ad allora. Bombardando l’U-238 con neutroni sufficientemente lenti venne scoperto che si poteva evitare la reazione di fissione e che il materiale bombardato si trasformava in U-239 per poi decadere in nettunio 239 il quale a poi trasmutava dando origine ad un nuovo elemento, il plutonio 239. Fu così che gli Stati Uniti si misero a produrre ad Oak Ridge e ad Hanford il Plutonio 239 con il quale alimentarono The Gadget, la bomba di Hoppenheimer!

Leggi:https://lacittanews.it/oppenheimer-la-vita-e-lopera-del-padre-della-bomba-atomica/

E siamo così giunti ormai a metà del 1945 con la Germania ed Giappone ormai annichiliti ma con il nuovo nemico ormai ben in vista: l’Unione Sovietica Fu quindi così che il tutto venne pian piano trasferito in un nuovo segretissimo luogo: Los Alamos – Area 51!

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