Una spedizione punitiva in piena regola, un rapimento lampo e ore di puro terrore per un noto avvocato di Terracina. Il professionista è stato aggredito nel suo studio, picchiato e caricato a forza su un suv di lusso. Dietro al sequestro si sarebbe la richiesta di risarcimento per un’auto a noleggio danneggiata da un suo cliente, per il quale il legale aveva fatto da garante. La vicenda si è conclusa con il blitz delle forze dell’ordine e l’arresto di due trentenni romani.
Tutto è iniziato nel pomeriggio di martedì 14 luglio, ma solo oggi c’è stata l’ufficializzazione di quanto accaduto: i due aggressori, rispettivamente di 30 e 32 anni, sono arrivati da Roma a Terracina decisi a farsi giustizia da soli. Sono entrati nello studio dell’avvocato e, dopo averlo affrontato con violenza, lo hanno picchiato. Sotto shock e ferito, il legale è stato trascinato fuori dal suo ufficio e costretto a salire a bordo di un potente suv, una Maserati Levante, che è poi ripartita a tutta velocità.
L’allarme è scattato subito dopo il sequestro. I Carabinieri si sono gettati sulle tracce del suv fuggitivo mentre la centrale operativa ha diramato le ricerche a tutte le forze di polizia, descrivendo il suv Maserati e la direzione di fuga. I sequestratori si erano infatti diretti sulla strada statale Pontina, procedendo verso Latina.
Mentre i malviventi lo stavano costringendo a trovare un modo per pagare subito il denaro richiesto, l’avvocato è riuscito ad usare di nascosto il proprio smartphone per lanciare un disperato SOS. Le ricerche si sono concluse poco dopo nella periferia di Nettuno. Gli agenti del Commissariato di Anzio hanno individuato il suv Maserati parcheggiato nel piazzale di un fast food.
I due trentenni e l’ostaggio si trovavano fuori dall’abitacolo. I poliziotti sono intervenuti immediatamente, bloccando i due romani e mettendo in salvo l’avvocato, visibilmente scosso. Gli investigatori hanno quindi scoperto il movente: un cliente dell’avvocato aveva noleggiato una vettura dai due romani, riconsegnandola però danneggiata. Poiché il cliente si rifiutava di pagare i danni, e dato che l’avvocato aveva fatto da intermediario e garante per quel noleggio, i due si sono presentati da lui per estorcergli il denaro con la forza.
I due trentenni romani sono infine finiti in manette e trasferiti in cella. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Velletri ha già convalidato l’arresto, confermando per entrambi la custodia cautelare in carcere.

